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Perturbazione - Musica X



Dal loro disco più sperimentale "Del nostro tempo rubato", ottimo e ricco di spunti magari non sempre messi a fuoco, i Perturbazione con questo "Musica x" tornano sulle scene facendo esattamente l'opposto, sposando la leggerezza (apparente si intende) e la forma canzone in toto,  per un album sostanzialmente pop, molto easy, che si lascia ascoltare piacevolmente e canticchiare già da un primissimo ascolto ma immediatezza e spontaneità non inficiano la proposta del gruppo, che mantiene i suoi standard e senza dimenticare che la vena pop è stata presente sin dalle origini nella storia della band... si può anche affermare che i nostri, dopo la varietà della proposta precedente si siano concentrati solamente sul versante musicale in questione, supportati dal grande Max Casacci, in dieci brani che hanno rimandi  in primis agli anni '80, curati e arrangiati per "arrivare da subito all'orecchio dell'ascoltatore", è il disco pop dei Perturbazione insomma, coesi e diritti nel percorrerne la strada, dove non si può parlare di passi indietro o passi avanti, ma di un progetto totalmente diverso da "Del nostro tempo rubato", il fil rouge sono ovviamente le parole, con la loro lucida disamina e la loro critica sociale e le finezze stilistiche a cui i Perturbazione ci hanno abituato nel corso degli anni:

"Chiticapisce":"da sempre la politica non ti capisce ma ti rapisce un comico" cantilena pop  giocata in un convincente botta e risposta di voci e sui contrasti del testo con leggerezza, "senza nemmeno farlo apposta":
"il mondo non ti merita ma il ruolo della vittima ti ferisce"

"La vita davanti": piglio reggae che si apre alla melodia ariosa del ritornello con tanto di cori e fiati nel bridge strumentale finale:
"credi ancora nella verità nelle mezze bugie dei cantanti perchè hai tutta la vita davanti ogni scelta è un'opportunità che ha il sapore di mille rimpianti fino a che io e te..." 

"Musica x":"musa non smettere ti prego, senza ragione il tuo motivo ci salverà", pop d'antan, nostalgico e genuino, colorato e altamente orecchiabile, ottimamente costruito, "per ricordarci che la musica è la fuori che noi cantiamo per non esser soli"

"Diversi dal resto":"amore mio ti voglio anch'io qui nel reparto biancheria", trascinante e ironica con la chitarra ritmica portante e con... "passione contro consumismo" e punte di amarezza che facilmente si evincono nel ritornello: "noi non siamo diversi dal resto del resto... litigare all'ikea in un sabato pieno di scatti di nervi miraggi poi seduti in un letto tra migliaia di occhi ritrovare la gioia e il coraggio"

"Mia figlia infinita": "sono tuo padre che un giorno non conta più niente" dedica alla figlia, in un'atmosfera da "favola", delicata e ben scritta, scevra di ovvietà... con gli archi a tessere armonie "e posso solo sperare la sera tu faccia ritorno... ancora in vita"

"I baci vietati": ideale proseguimento della traccia precedente, sui dubbi del diventare genitori e sentirsi in fondo ancora figli "siamo diventati adulti per abitudine" con Luca Carboni, riuscito connubio tra le due voci e generazioni, uno dei brani più d'impatto e trattandosi di un disco pop, persino una sorta di tormentone:  "chissà se son contento oppure mi accontento di non raccontare mai a nessuno cosa sento"

"Monogamia": "la gelosia in fondo è lo specchio in cui mi guardo"... altro brano pop, dal testo delizioso e dalle andature funky anni '70

"Ossexione": dalla monogamia si passa a questa cantilena giocosa (nella strofa per un ritornello più evocativo e intenso) sul sesso e i suoi derivati nella società moderna, con Erica Mou a creare ottime armonie vocali... "ogni risposta punta in quella direzione"

"Questa è Sparta": andamento marziale per una pungente riflessione "la bellezza che non hai si chiama medicina... disciplina.." "la bellezza affermano non ha nessun valore soltanto che se manca si sanguina e si muore, la bellezza dicono nei vicoli di Sparta ti serve più di un pezzo di carta" con I Cani

"Legami": "abbiamo l'incoscienza dell'albero e i suoi rami legami" un mood vintage anni '80 e sospeso... a rintracciare la semplicità delle relazioni per uscire fuori... "per restare umani"

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