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El Bastardo - Wood & Steel



Un lavoro sincero e senza compromessi o fronzoli, è questo "Wood & Steel" e non poteva essere altrimenti visto il suo autore. El Bastardo torna e suona caldo, intimo eppure viscerale e arriva al punto, lo-fi e sperimentale, one man band, vero e genuino, tra blues, folk, country, ukulele, armonica, kazoo... e "chitarre che portano lontano" è un piacere perdersi nelle sue lande, anche se per il futuro ci permettiamo di consigliare di osare maggiormente e uscire "dai classici"in quanto la proposta a parer nostro, va arricchita, non di strumenti ma di suggestioni "altre" che finiscono per mancare alla lunga, specie nella parte centrale dell'album, un consiglio tutto qui, che non inficia quanto di buono abbiamo premesso. Si comincia col blues di"There's a Train You Can't Step Out Of"con la sua chitarra ipnotica e gli efficaci intermezzi di armonica per proseguire con il folk delicato e intenso di "Growing Alone and Fighting"; con "My Babe" ci si sposta sul versante country folk, trascinante, con l'armonica ancora protagonista, "Out On the Western Plain"di Lead Belly, ha un non so che di psichedelico nel suo dipanarsi incalzante, specie verso la fine, una suggestione questa che forse poteva essere sviluppata maggiormente ed è il discorso che facevamo all'inizio, "Waiting For" sembra essere per certi versi il suo perfetto contraltare, coi giri che si abbassano, anche se può apparire ostica a tratti e manca quel quid "altro", appunto. "Boogie Woogie Dance" invece, coi suoi notevoli intrecci chitarristici è un vero e proprio compendio dello stile del nostro oltre che ovviamente di bravura, ed è il miglior biglietto da visita che l'album offre."Friendship Is a Fuckin' Business" col kazoo in primo piano, ha un'aria quasi jazzy che non dispiace di certo, "Hit the Road Jack" celeberrima cover di Percy Mayfield è assolutamente suggestiva , immersa in un mood oscuro, "The Entertainer", altra cover, di Scott Joplin, è avvolgente e morbida e chiude l'album in maniera più che adeguata.
     

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