Passa ai contenuti principali

Mircanto - L'arte di comporre fiori

"Misura, attenzione,cura, concentrazione, gioco, rito, tutte cose perdute che si ritrovano nell'ikebana (antica e "lenta" pratica giapponese)" e che fanno da inserzione preziosa al booklet di "L'arte di comporre i fiori" e che restituiscono ancor meglio le suggestioni che la band riesce ad evocare, con semplicità e gran classe.  
Lo scorso anno di loro scrivevamo questo: http://www.grandipalledifuoco.com/2011/12/esercizi-di-statica-mircanto.html e oggi il discorso d'apertura potrebbe esser copiato di pari passo, perchè i nostri con questo ep non cambiano le carte in tavole a ben vedere e hanno sempre più le sembianze di un oggetto prezioso per l'appunto, da custodire quasi gelosamente, anche all'interno di questa micro storia raccontata con il garbo che li contraddistingue, pennellate d'autore vere e proprie a partire da "Vecchie frontiere": "è tutto nuovo o no?" dove il nostro discorso si può riassumere in: "un brano pop può essere intimo e avere quasi pudore nel ritrarsi appositamente quando la melodia dovrebbe prendere il largo?" La risposta è ovvia, è si... e menomale... così viene introdotta "Lei": tra delicati arpeggi di chitarra, "Lui": che ha tinte chiaramente più criptiche, oscure ma non lesina bagliori, nel mezzo"Japanese to english": bellissima cover dei Red House Painters, a far da filo conduttore e collante narrativo... chiude e basta il titolo: "Per un film italiano": dalle morbide movenze, suggestiva e inevitabilmente cinematografica. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...