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La fine del mondo di Edgar Wright



"Mi chiamavano tutti il re perchè mi chiamo Gary King ehehehe"
Da Una notte da Leoni ("io non bevo da 16 anni.. devi aver sete allora!!!") a Dal tramonto all'Alba, soprattutto per il cambio repentino di atmosfere, passando più volte dal via, ovvero la fantascienza e la sua evoluzione, che si mischia con la comicità più sgangherata... si resta quanto meno confusi dopo una visione del genere se non addirittura senza parole. Le troviamo per forza di cose e per i non avvezzi al cinema del nostro diciamo che la logica è difficile da trovare in questo terzo capitolo della "trilogia del cornetto" (L'alba dei morti dementi, Hot Fuzz ) ma c'è comunque, tra le pieghe di questa storia verso la fine del mondo... c'è persino una morale, tra le metafore disseminate qua e la, quello che manca è una coesione vera e propria, un senso che non sia il semplice "ognuno ha i suoi tempi per la maturità"... che in fondo non lo si pretende mica "la nostra è una società fondata sui cazzoni" solo che è questo il messaggio, l'unico messaggio possibile; il problema a questo punto è che non c'è il divertissement implicito nella frase, si ride poche volte e si resta esterrefatti al più. La confusione finisce inevitabilmente per farla da padrona e l'elemento sorpresa regna sovrano, sin troppo, va bene che cinque ex compagnoni si ritrovino per un'impresa alcolica non riuscita anni fa ma e va anche bene il risvolto "futuristico" ma se ci si ferma lì e non si va al di là come contenuti, e il tutto a livello di trama o gag non apporta nè alcuna novità nè situazioni spassose... beh, il risultato rimane un mero esercizio di stile, che finisce con l'annoiare, tante le sequenze che si potevano tagliare e rendere più incisive a cominciare proprio dal finale, francamente accessorio... se non per cercare di dare ancora un minimo di spessore... che si dimostra irrisorio oltre che inutile, in quanto fa capire ancor più come lo stesso autore si prodighi nello stare in due scarpe contemporaneamente, finendo inevitabilmente per inciampare... inesorabilmente.
"Lascia che l'uomo che sei sia il ragazzo che eri" 

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