Passa ai contenuti principali

Intervista con le "Visioni di Cody"



 - Come nasce l'album, come ci avete lavorato, cosa volevate ottenere dal punto di vista sonoro e... curiosità, aneddoti, Appennino, Dio Cinghiale, "Ep"...  


Il disco è nato da una voglia, sviluppata senza forzature, di comporre canzoni più aggressive e d'impatto del solito: impeto libertario, punk. 
Per rendere l'idea abbiamo registrato in presa diretta, e per noi ex fans delle tracce separate è stata una discreta novità.
Il leitmotiv ha preso forma dopo aver arrangiato la canzone "Il Manifesto", avevamo bisogno di un fil rouge, di un qualcosa che colpisse, magari divertendo. 
Non è un EP per diversi motivi: perché è la nostra terza uscita, perché costa poco meno di un disco di dieci pezzi, perché starebbe bene in vinile e perché lo decidiamo noi. 

- Musicalmente il vostro sound si potrebbe definire "folk punk", noi abbiamo scritto: "pura tensione narrativa, che cresce, sul lavoro delle chitarre elettriche e sulla ritmica opportunamente sospesa, pronta a deflagrare, in possibilità, perchè sono le parole a far la voce grossa" vi riconoscete in questa definizione? 

Più di "folk punk" ci è piaciuto tutto quello che avete scritto dopo! Di solito non sindachiamo molto sulle etichette che ci vengono affibbiate, a meno che non siano scandalose. 
Quando sono scandalose un'applicazione sullo smartphone ci invia una notifica push, si chiama iBéllo. Un minuscolo misuratore è posizionato sulla carotide del nostro cantante,quando si allarga il segnale viene attivato. 



- E quali sono gli artisti che vi hanno influenzato in qualche modo, anche da altre discipline artistiche...

Nessuno in particolare, croce sul cuore. 

- La carta stampata è al centro di ben due brani, è evidente che il mondo della comunicazione non vi sia congeniale e rispecchia forse anche il vostro modo di vedere la politica oggi... come vi definite in tal senso? E di rimando ci raccontate come sono nati i testi dell'album?

È evidente che il nostro Paese abbia problemi enormi e peculiari: noi non dobbiamo riscoprire il senso della parola governabilità, in cui tutti i rapporti sono livellati, moderati, in un unico coro, abbiamo bisogno di riscoprire il significato della parola lotta. 
Per capire la nostra opinione sulla stampa italiana vi rimandiamo al film di Bellochio, con G.M.Volontè, “Sbatti il mostro in prima pagina”. Consigliamo la visione integrale, ma per i più segaioli rimandiamo a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=7JEckEsMd6Q: badate bene che “il Giornale” di Montanelli è stato fondato due anni dopo l'uscita del film. 
I testi dell'album sono schietti e sinceri, nati sotto la medesima esigenza. 

- L'ironia è parte fondamentale dei vostri testi... è ad oggi, il miglior modo possibile per comunicare... specie se con irriverenza e intelligenza come avete fatto voi... 

Se continui così ci viene duro. 



- Come vedete la scena indipendente e non italiana, se c'è qualcuno che vi piace o che pensate sia sopravvalutato...

Tutti quelli che fanno notizia a nostro scapito sono ampiamente sopravvalutati, che discorsi. C'è un sottobosco di artisti che, anche se non finiscono su ROLLING STONE, meritano.
In Romagna purtroppo (per noi) ce ne sono tantissimi, la concorrenza è spietata! Le feste nei locali finiscono sempre con questo o quel frontman impegnati nel tentativo di marcare il territorio a coltellate. 

- Date live da segnalare ai nostri lettori e progetti per il futuro...

A Novembre presentiamo ufficialmente il disco in un locale fighissimo, il SIDRO CLUB di Savignano sul Rubicone(FC). Venite a vederci, ingaggiateci a suonare nel vostro locale e poi 
per il futuro vediamo! 

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...