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Giorgia - Senza Paura


Impeccabile e versatile come al solito torna la meravigliosa voce di Giorgia con “Senza Paura” e un sound di livello internazionale, con arrangiamenti che spesso alzano il livello del singolo brano, tra ballad eteree tinte di soul e r’n’b, altre decisamente più ancorate alla tradizione melodica di casa nostra, e brani di matrice pop dance (dove si sente eccome la mano di Michele Canova), il classico disco di Giorgia insomma, che preferiamo decisamente quanto più si distacca dalla “nostra canzone” per così dire e si lancia in acrobazie vocali a ritmiche più sostenute o quando si immerge in mood scarni ed essenziali che danno ancor più risalto al suo talento. Un discreto lavoro alla fine, con qualche picco, qualche pecca e tante buone canzoni che mantengono uno standard ampiamente sufficiente:

“Non mi ami”: chitarra acustica e pianoforte per vocalizzi e controcanti, piacciono i toni bassi della voce nella strofa che si aprono nel ritornello melodico:”non importa davvero se hai preso tu la parte migliore di me”

“Quando una stella muore”: il primo singolo estratto è una ballad al pianoforte abbastanza standard se non  scontata nel suo dipanarsi armonico, “ho imparato a modo mio a leccarmi le ferite più invisibili perché è così che si fa”

“I will pray (Pregherò)”: altra ballad col pianoforte portante, con Alicia Keys, buono il bridge, prevedibile il ritornello: “io non ti aspetto più non hai coraggio tu come un pugno in faccia adesso sei, sarà possibile tornare a vincere contro il disincanto che mi dai”

“Io fra tanti”: dance leggera e ammiccante: “solo uno fra tanti ti guarderà come sei”

“Riflesso di me”: “ti sento come il mare mosso nascondermi io non posso nel tuo nero caffè, in un riflesso di me” piace e non poco l’arrangiamento, vario, i filtri nella voce nella parte iniziale per un ritornello sinuoso ed evocativo

“Perfetto”: ritmiche dance, melodia accattivante e ottimo ritornello, uno dei brani migliori del lotto: “è la tua pelle che mi manca il nostro cielo nella stanza il tuo interesse più profondo a quello che tu sei per me morirei per sapere com’è fatto, l’amore non è mai perfetto è l’attenzione che ti manca in questi giorni d’incoscienza ed un intento tuo profondo che ti porti qui da me morirei per sapere com’è fatto l’amore non è mai perfetto”

“Avrò cura di te”: svolgimento a tema“ho visto il cielo come cambia quando fai l’amore” sonorità ancora una volta dance, con un ottimo bridge ”ho preso schiaffi in faccia giudicati come amore”

“La mia stanza”: “è come un palco che si illumina un punto rosso nella notte che si sgretola il sentimento sale come  sangue l’emozione nelle vene sento che ci sei dove non so nuda la mia voce che ti chiama che ti ama” pop dance abbastanza lineare dove la nostra può esprimere al meglio la propria vocalità

“Oggi vendo tutto”: “e mi risveglio in un sogno,” morbida venata di soul, con preziosi ornamenti strumentali, scritta da Ivano Fossati:“cosa è successo alla gente in questo mondo fottuto?”

“Did i lose you”: con Olly Murs, bene si sposano le due voci, un brano coinvolgente e costruito ottimamente

“Ogni fiore”: eterea, pianoforte ed elettronica leggera che si libra nella melodia del ritornello “e ogni fiore che nasce e ogni raggio di sole che mi lasci negli occhi il ricordo e l’amore che porti con te”

“L’amore si impara”: “persino un dolore ti rende migliore”  ballad r’n’b, con l’apertura melodica nel ritornello tipicamente italiana:“è un salto dentro di se si mi mancherai ancora ancora e se l’amore si impara io l’ho imparato con te, con te”

“Il cielo è sempre il cielo”: brano fresco e gradevole dal beat spensierato: “i baci che ti do si aprono nel vento per me se il cielo è sempre cielo e te sei sempre te”


“Vedrai com’è”: “tu che chiedi scusa ma non c’è più una scusa per andare avanti e affrontare me” minimal e spoglia, con la voce in evidenza, piace la strofa un po’ scontati i passaggi armonici del ritornello

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