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The Musketeers



Torniamo a parlare di una serie inglese, "The Musketeers", che parte proprio questa sera su Italia Uno. Tratta ovviamente dal celebre romanzo omonimo di Alexandre Dumas, la serie è partita lo scorso 19 gennaio sul canale BBC One. Ci troviamo nel 1630, negli anni in cui regna Luigi XIII (Ryan Cage), sovrano poco incline al potere, superficiale e caratterialmente abbastanza debole, si lascia guidare dai piani malefici del perfido Cardinale Armand Richelieu (Peter Capaldi), che vuole a tutti i costi screditare i moschettieri del Re. In particolare seguiremo le vicende di Athos (Tom Burke), Porthos (Howard Charles) e Aramis - interpretato da Santiago Cabrera, già cavaliere della tavola rotonda in "Merlin" - a loro si aggiungerà un giovane moschettiere di nome D'Artagnan (Luke Pasqualino).


Quest'ultimo verrà in un primo tempo avvicinato da Milady de Winter (Maime McCoy), donna dal fascino incredibile che raggirerà il giovane uomo, essendo lei stessa in combutta col Cardinale Richelieu. La donna però non è solo un'affabulatrice degna di nota, ma è anche stata sposata con Athos. Questo triangolo non voluto aggiunge quel pizzico di pepe che ci sta bene. Ben presto però D'Artagnan troverà un vero amore, quello per Constance Bonacieux (Tamla Kari), donna sposata che si prenderà una bella sbandata per il ragazzo e che aiuterà i moschettieri durante le loro imprese eroiche. Alle burrascose avventure, alle lotte e alle guerre, i nostri quattro quindi dedicano ampio spazio all'amore, carnale e non.


Aramis, ad esempio si invaghirà della regina Anna d'Amburgo (Alexandra Dowling), sposata col Re Luigi XIII, per questo il loro amore sarà praticamente impossibile. A loro da ricordare anche il Capitano Treville (Hugo Speer), che guida i moschettieri del Re. Insomma la trama la conosciamo più o meno tutti. Ai "Tre Moschettieri" sono stati dedicati, film per il cinema, spettacoli teatrali, cartoni animati, ma è la prima volta che li vediamo in versione "serie tv". Adrian Hodges, ideatore della serie in questione, mette in scena un discreto prodotto, con un cast visivamente perfetto per le parti assegnate, anche se la classe di Peter Capaldi - che proprio durante le riprese di "The Musketeers" è stato scelto per il ruolo di "nuovo dottore" nell'ottava stagione di "Doctor Who" - ma anche la bravura di Santiago Cabrera e Howard Charles, un po' sovrastano gli altri, qui e là c'è qualche sbavatura, ma i costumi e le scenografie sono ottime. Bellissima anche la colonna sonora, affidata alle mani di Murray Gold, che ha anche scritto la sigla di "Doctor Who". Buoni regia ed effetti speciali. 


Duelli e sparatorie sono all'ordine del giorno ed anche le battute non mancano e strappano qualche sorriso tra una guerriglia e l'altra. A causa del nuovo impegno di Peter Capaldi, probabilmente la sua figura all'interno dello show subirà una metamorfosi durante la seconda stagione, questo ovviamente comporterà dei cambiamenti difficili da pronosticare, visto che il Cardinale è un personaggio basilare ai fini della trama. Ma i produttori e l'ideatore del telefilm non hanno voluto sostituire Capaldi, quindi vedremo cosa si inventeranno a partire da gennaio, durante la seconda stagione.


A conti fatti insomma non ci troviamo di certo di fronte ad un capolavoro, su questo non ci piove. La divisione tra drama e action è equilibrata e funziona. Anche se l'ambientazione è quella che è, ci troviamo nella Francia del 1630, però le storie d'amore risultano "nuove" e attraggono il telespettatore, portandolo fin dentro questa storia che ha incantato da sempre milioni di lettori nel mondo.

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