Passa ai contenuti principali

Un disco, un libro e un corto per Dante Brancatisano, il cantante in carcere da innocente e poi assolto


Con il libro "Detenuto senza colpa", il cantante Dante Brancatisano racconta la sua particolare e difficile storia di innocente che ha pagato ingiustamente con il carcere. A seguire uscirà anche un cortometraggio (con la presenza di numerosi attori tra i quali Ettore Bassi) e un singolo, "Certi giorni così", che anticipa l'omonimo Album nei negozi da gennaio 2015. Dante oggi è un uomo libero, anche se manca ancora l'ultimo sigillo alla sua posizione processuale, la sua corsa verso l'inferno l'ha raccontata nel libro “Detenuto senza colpa”, dopo che il carcere che gli ha rubato tre anni di vita. L'artista calabrese, accusato di "... aver portato la 'Ndrangheta nel Nord Italia", per il suo ultimo album si è ispirato al carcere bergamasco dove è stato detenuto tre anni prima che la Cassazione annullasse definitivamente il processo: "Nelle mie canzoni non predico odio. Mi fa schifo la mafia e al sindaco di Ponteranica chiedo di rimettere la targa di Impastato". Dante Brancatisano, infatti, è stato detenuto nel carcere di via Gleno, a Bergamo, per scontare una pena che la Cassazione, al terzo grado di giudizio, ha decretato essere ingiusta. L’accusa, pesantissima, parlava di associazione a stampo mafioso con la ‘Ndrangheta, ma non come “semplice” affiliato, addirittura come "capo bastone". Portato nel carcere bergamasco di massima sicurezza, Dante, che fino a quel momento si stava costruendo una carriera con il suo gruppo, "I Pitagorici" (con i quali ha fatto anche una tournée mondiale che ha toccato Stati Uniti e Australia), si è visto la vita bloccata. E' stato assolto in terzo grado, dopo che tutti i suoi presunti referenti nell'organizzazione sono stati prosciolti.
Il brano che anticipa il disco, "Certi giorni così" è una ballad tipicamente cantautorale dope la voce qui provata di Dante e quindi per questo "precaria" si fa portavoce dei sentimenti di un detenuto innocente: "Certi giorni sembra che non passano si, certi giorni sono peggio di un fottuto lunedì, certi giorni son così e cambiarli non puoi, tanto le luci del bar si accenderanno prima o poi". Qui potete ascoltare il brano: https://m.youtube.com/watch?v=0V1eE6F8oNU


Il Corto "Detenuto senza colpa", per la regia di Andrea Costantini (aiuto Regista Francesca Farneti) vede il seguente cast: Ettore Bassi, Euridice Axen, Giuseppe Zeno, Sergio Zecca, Biaggio Pica, Marco Iannone Rodolfo Castagna, Christian Marazziti, Nello Mascia nella parte del Boss Carmine Ferrato, con l’amichevole partecipazione anche di Valentina Carnelutti. Sceneggiatura: Andrea Costantini, Iole Masucci; Costumi: Giuliana Cau; Suono: Roberto Sestito; Scenografia: Alessandro Vannucci; Organizzatore Generale: Marco Mastrogiacomo; Montaggio: Lorenzo Peluso; Direttore della Fotografia: Vittorio Omodei Zorini; Musiche originali: Giordano Corapi. Una produzione Eden Music Record - Produzione Esecutiva Decibel. Ufficio stampa: Mariarosaria De Luca. Il Regista e la produzione ringraziano: Luca Ward, Emiliano Novelli, Giuseppe Avenia, Ferdinando De Angelis, Alessandro Pergola, Claudio Liberati, Simona Evangelisti, Eleonora De Sica.

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...