Sono addirittura 9 i film candidati a rappresentare l'Italia agli Oscar 2016, i riconoscimenti più importanti del Cinema Mondiale. Non accadeva da un pò di tempo ma, anche grazie al film "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino - vincitore dell'ambita statuetta come Miglior Film straniero - è tornata a farsi avanti l'attenzione verso il Cinema di casa nostra. Questi i candidati ad entrare: "Il giovane favoloso" di Mario Martone (già vincitore di 5 David, 5 Ciak d'Oro e 1 Nastro), "Latin Lover" di Cristina Comencini (già candidata nel 2005 con 'La bestia nel cuore'), "L'attesa" di Piero Messina, "Mia Madre" di Nanni Moretti (vincitore di 2 David, 2 Nastri e 3 Ciak d'Oro), "Nessuno si salva da solo" di Sergio Castellitto, "Non essere cattivo" di Claudio Caligari, "Per amor vostro" di Giuseppe M. Gaudino (l'attrice protagonista Valeria Golino ha vinto il Leone di Venezia come Miglior Attrice), "Sangue del mio sangue" di Marco Bellocchio e "Vergine Giurata" di Laura Bispuri (già Globo d'Oro come miglior opera prima) sono i film distribuiti tra il 1° ottobre 2014 e il 30 settembre 2015 che parteciperanno alla prestigiosa gara e a decidere sulla pellicola che rappresenterà il paese sarà la solita Commissione, quest'anno composta da Nicola Borrelli, direttore generale cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal compositore Nicola Piovani, dal regista Daniele Luchetti, dalle produttrici Tilde Corsi e Olivia Musini, dal distributore Andrea Occhipinti, da Stefano Rulli, presidente Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e dai giornalisti Natalia Aspesi e Gianni Canova. Lunedì 28 settembre si saprà il nome del titolo prescelto, mentre l’annuncio delle nomination agli Oscar è previsto per il 14 gennaio 2016 e la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles domenica 28 febbraio.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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