Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha annunciato che, dopo la vittoria al 66° Festival di Sanremo, gli Stadio riceveranno il Nettuno d'Oro, la massima onorificenza della Città. Il riconoscimento servirà a ringraziare la band per le emozioni che ha fatto vivere ai bolognesi in tutti questi anni e nelle serate del Festival, con il brano “Un giorno mi dirai” e con la cover di Lucio Dalla “La sera dei miracoli”, che gli è valso anche la vittoria come miglior cover. Il primo cittadino ha anche spiegato che presto incontrerà gli Stadio per decidere come festeggiare insieme alla città questo loro importantissimo traguardo. Si sta pensando ad un mega-concerto che coinvolgerà anche Cesare Cremonini e Luca Carboni, il cantautore con cui gli Stadio hanno scritto i primi due brani portati al Festival di Sanremo (“Allo stadio” del 1984 e “Canzoni alla radio” 1986). Una curioistà: gli Stadio sono stati i cantanti più cliccati su Twitter in questo Sanremo.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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