"Freak Off" in ricordo di Freak Antoni, leader degli Skiantos, è una serata con molti artisti che si terrà l'11 febbraio al Teatro Orione di Bologna. Saranno raccolti fondi per inviare strumenti musicali a Cuba, ai ragazzi del quartiere Principe dell'Avana. Di Freak Antoni, scomparso nel 2012, sono in programma i video "Cito Majakowsky e sogghigno", "Il manifesto dell'Enfatismo" e Pascoliana, in una serata con brani letti da Wu Ming 2, Eros Drusiani, Graziano Marani, Gianluca Morozzi e Andrea Setti. Poi, l'Orchestra BenTiVoglio, con trenta giovani e la partecipazione di Fabio Testoni, che eseguirà, oltre a Shostakovic e Kraftwerk, anche brani demenziali, compresa la celebre "Sono un ribelle mamma". Sul palco anche i Voodoo Sound Club, ospite Marco 'Visita' Marcheselli all'organetto. La serata, promossa dall'associazione "La Villetta" e presentata con l'assessore comunale Davide Conte, è ad offerta libera. Gli spettatori sono invitati a portare uno strumento che non usano più, da donare ai ragazzi cubani.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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