Ravenna, Gardone Riviera, Recanati e Roma, sono queste le quattro date italiane del tour italiano di Joaen Baez, previsto a luglio 2016. L'usignolo di Woodstock, chiuderà il 13 luglio la 27esima edizione del Ravenna Festival e presenterà per la prima volta in Italia il suo "An evening with Joan Baez", concerto che si svolgerà al Pala de Andrè. Poi la cantautrice folk statunitense di esibirà: il 14 luglio a Gardone Riviera, il 16 luglio a Recanati e il 18 luglio a Roma. Lo spettacolo è stato pensato per ripercorrere la lunga carriera di Joan Baez, iniziata più di 50 anni fa. Mezzo secolo durante il quale Joan Baez ha sempre raccontato tutto ai propri fan, continuando a rinnovare i propri concerti con passione, energia e vitalità, sempre alla ricerca di una buona canzone, di una giusta causa da sostenere, confermandosi un tesoro invidiabile per l'umanità. In questo mondo travagliato, parafrasando la canzone "Wings", Joan Baez "continua a cercare un posto dove essere ascoltata mentre canta".
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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