Torna a Berchidda e in altri 14 piccoli centri del nord Sardegna dall'8 al 16 agosto per la 29° edizione, il "Time in Jazz", la rassegna internazionale ideata e diretta dal trombettista Paolo Fresu. In cartellone concerti ed eventi, con protagonisti del calibro dei sassofonisti Charles Lloyd e Michel Portal, del chitarrista tuareg Bombino, del clarinettista Gianluigi Trovesi e il fisarmonicista Gianni Coscia. Time in Jazz partirà a bordo della nave Sardinia Ferries Livorno-Golfo Aranci con il concerto del duo Musica Nuda: la cantante Petra Magoni e il contrabbassista Ferruccio Spinetti. La scena italiana è rappresentata anche dalla cantante Ada Montellanico, il quartetto Four and more, il bandoneonista Daniele di Bonaventura, i pianisti Alessandro Di Liberto, Antonio Zambrini, Stefano Battaglia, il bassista Marco Bardoscia con il quartetto d'archi Alborada e la pianista Rita Marcotulli. Il tema scelto per l'edizione 2016 è "Occhi" e l'attenzione è rivolta anche ad artisti non vedenti.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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