Passa ai contenuti principali

"Un momento di follia" di Jean-François Richet



"Un momento di follia" di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, François Cluzet, Lola Le Lann e Alice Isaaz è l'ennesimo remake della commedia di Claude Berri, diciamolo subito, non riuscito. Il tentativo di spostare l'interesse sul confronto generazionale, cercando un'analisi sociologica più che sulla vicenda arcinota di un'adolescente che seduce l'amico del padre, regge solo nella prima mezz'ora. - "Smettetela di essere stereotipi della vostra generazione" in questa frase c'è il senso della pellicola e del suo vorrei ma non posso. Il peccato originale sembra proprio l'incampacità di voler fare altro dell'originale. Perchè togliendo per forza di cose le dinamiche da commedia siamo di fronte a una pellicola che non sa che direzione prendere, che rimane li, ferma immobile. il film ha il difetto che non spinge sulla sceneggiatura si mantiene sin troppo lineare, ammicca alla commedia senza esserlo, non va a fondo in ipotetici scenari, alla fine non è insomma ne carne ne pesce, Della serie, da questa sinossi, se ne poteva cavare qualunque cosa, male che andava un thriller erotico patinato come si deve, invece i toni, troppo morbidi, finiscono per allentare la corda nel corso della narrazione e si assiste a un per certi versi persino fastidioso, ritratto di una borghesia incapace quasi di intendere e di volere, che attende con spensierata e finta gioia che gli ultimi pezzi gli cadano in testa benevolmente, incapace com'è non tanto di agire, quanto di rendersi conto di una determinata situazione. 

"Ho chiamato tua madre ma non risponde - Perchè ti prende il cellulare? -Si sulla tomba del nonno - Meno male"
"Dai facciamoci una foto sulla tomba di famiglia stile zombie"
"Non fare il vecchio non sei credibile - Ma sono vecchio"
"Non capisco alcune cose, tipo che ci fai con le mutande di mio padre - Le ho trovate tra le tue cose - Sarà sicuramente così"
"Mi metteresti la crema? - Chi io? Chiedi a tuo padre?- Sto leggendo"

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Parenthood

Da 5 anni è una colonna portante del network NBC. "Parenthood" è basato sull'omonimo film di Ron Howard del 1989 ed è una classica saga familiare, che amalgama in maniera perfetta drama e comedy, riuscendo, e ultimamente accade di rado, a far sorridere e commuovere allo stesso tempo, il tutto grazie ad un funzionale cast. Tutti gli attori, dalla più piccola di appena 4 anni al più grande, il nonno Zeek, capostipite della famiglia, si sono immedesimati bene nella parte e sta proprio lì la forza di "Parenthood", che a ben vedere non è una novità, perché come tutti i comedy/drama non può avere chissà quante e quali stravolgenti innovazioni, ma malgrado tutto resta, senza alcun dubbio, una serie di altissimo livello, apprezzata molto dalla critica statunitense. La quinta stagione va in onda in questo periodo sulla NBC, e partirà sul canale Mediaset Premium Mya il prossimo 17 febbraio. La serie racconta le vicende della numerosa famiglia Braverman, che ...