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"Folkest" International Folk Festival dal 23 giugno all'11 luglio


Il Folkest dal 23 giugno all’11 luglio prossimi prenderà vita a Udine, Spilimbergo, Villa Manin, Tolmezzo, Capodistria e Slovenia. Artisti molto differenti fra di loro e un festival multicolore pensato proprio per valorizzare tutta quella musica che, al di là dall’essere tecnicamente folk, etno, jazz o cantautorale, sappia dare voce alle radici culturali di qualsiasi parte del mondo. Titolo di questa edizione "2016 Frontiere": un’occasione per valicare ancora una volta i confini fra le musiche e i generi. Ma soprattutto per riflettere sulle radici delle culture europee dei confini del Vecchio Continente. "La trentottesima edizione di Folkest percorrerà in lungo e in largo, per quasi un mese, tutta la regione dialogando con l’Istria, portando ovunque una scelta ponderata di esempi musicali che ci raccontano i confini di questo nostro Vecchio Continente in un susseguirsi di canti provenienti da culture che vanno dalla Magna Grecia alla Finlandia, che narrano leggende antiche e storie comuni, storie di eroi e di gente semplice che appartengono a tutti e fanno parte dell’orgoglio culturale dei popoli. Spesso sono le stesse storie, declinate in lingue diverse.” Così racconta il direttore artistico Andrea Del Favero.
Quasi 70 concerti ed eventi correlati: c’è il mondo della canzone anglosassone con l’inglese Richard Thomson (17 giugno, Teatro Gustavo Modena di Palmanova) e la californiana Suzanne Vega (20 luglio, Villa Manin) che presenterà il nuovo disco ispirato alla poetessa Carson McCullers. Ci sarà un focus sulla grande tradizione napoletana con la Nuova Compagnia di Canto Popolare (3 luglio, Cortile Scuole Elementari di Palmanova) che presenterà il nuovo lavoro gli Almamegretta freschi di un nuovo disco (Prà Castello a Tolmezzo per la Festa del Borgate), James Senese con Napoli Centrale (Capodistria). Numerosi gli appuntamenti dedicati ai suoni e alle melodie di tradizione e ispirazione celtica, una sezione che non manca mai al festival. Un’importante capitolo del festival sarà dedicato al manouche del Maurizio Geri Swingtet, al balcanico e al klezmer dell’Orchestra Bailam, al sound italo-zingaro di Roberto Durkovic e i Fantasisti del Metròal blues sporco de Les Loups Garous, alla cultura grika di  Ninfa Giannuzzi, all’organetto del veneto Roberto Tombesi. Senza dimenticare la pattuglia friulana con Straulino & Fedele e i Carantan

Dall’8 all’11 luglio il Festival si sposta, come tradizione, a Spilimbergo per animare ancora una volta piazze e luoghi: e così l’8 luglio in piazza Duomo in programma Saba Anglana con le sue radici italo-somale; mentre in Piazza Garibaldi il palco sarà per gli amanti del ballo, dalla danza contemporanea al bal-folk. Sabato 9 luglio Riccardo Tesi si racconterà presentando il suo libro "Una vita a bottoni". E ancora: in programma sempre a Capodistria, il gradito ritorno dei Viulan e del Tama Trio, ospiti Luigi Lai Elena Ledda. Al termine la tradizionale assegnazione del Premio alla Carriera che quest’anno andrà a Luigi Lai, grande maestro delle launeddasDomenica 10 in piazza Duomo, Folkest ospiterà Sandro Joyeux con le sue radici multi-etniche e l’avvincente sound dei finnici Tsumi Sound System; mentre in piazza Garibaldi si susseguiranno Giuliano Gabriele (vincitore del Premio Parodi 2016) e Rud Bučar, che lo scorso anno ha letteralmente incantato la piazza di Capodistria. Lunedì 11 luglio appuntamento imperdibile con il talento di Billy Cobham.

Spazio per le nuove proposte italiane con Suonare@Folkest il 4 luglio al Castello di Udine. Una serata  in cui si sfideranno per la vittoria finale i gruppi vincitori delle singole selezioni territoriali che sono stati selezionati a partire dal mese di dicembre da una base di 148 formazioni iscritte. Sul palco proposte da diversi luoghi della nostra musica d’autore: i vigevanesi, ma cittadini del mondo, Domo Emigrantes, i napoletani Flamenco Tango Neapolis, i cadorini Na Fuioa e i lombardi Smorfiacc. Ma per l'occasione saranno presenti anche: Brigata Lambrusco, Electric Circus, Fooga & NicoFragmentKitchen ImplosionLamorivostriMestison.

Il festival ha anche aperto le porte alla danza e al vasto mondo dell’audiovisuale con Video&Danza@FolkestNon poteva mancare anche quest’anno il dialogo con il sociale: prosegue infatti l’ultradecennale collaborazione con la Cooperativa Itaca che presenterà nuovamente il progetto musicale "Capitano tutte a noi", nato nel 2013 a Pordenone come laboratorio per una musica che ha dimostrato di essere uno stimolo formidabile per aiutare a superare e vincere le barriere, non solo del pregiudizio, ma anche del pensare comune. La Fieste da Sedon si terrà il 12 giugno al Castello di Ragogna chiamando a raccolta tutti i suonatori della musica popolare friulana che segnerà l'inizio dell'estate. 
Immancabile il capitolo dedicato alla musica cosiddetta celtica che quest’anno ospiterà Teach Shleibhe (Mountain House, Irlanda), Iona Fyfe Band (Scozia), i Rolling Around (Italia) Andrea Capezzuoli e Compagnia (Italia)Fra le attività collaterali, l'anteprima della terza edizione di Festinval con Celtic Pixie e il Coro Voci dal Mondo diretto da Giuseppina Casarin. Al termine la degustazione con specialità della val Tramontina. Ai più piccoli sarà dedicato "Vieni a provare uno strumento" con i docenti della scuola di musica Gottardo Tomat e lo spettacolo gioco con Molino RosenkranzOgni sera, al termine dei concerti, grande session irlandese, condotta dai Teach Shleibhe, ma aperta a chiunque abbia voglia di cimentarsi a suonare in compagnia nello spirito della musica popolare.

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