La band progressive Yes, sarà a maggio in Italia per quattro concerti. Il tour europeo 2016, al via il 27 aprile da Glasgow, in Scozia, si concluderà con quattro date nel Belpaese: il 28 maggio al Barclays Teatro Nazionale di Milano, il 29 maggio al Gran Teatro Geox di Padova, il 31 maggio all'Obihall di Firenze ed il 1° giugno al Teatro Olimpico di Roma. La band suonerà dal vivo, per intero, due album tra i più rappresentativi della sua carriera, "Fragile" (del 1971) e, per la prima volta in assoluto, "Drama" (del 1980). Il pubblico avrà così l'occasione di ascoltare i brani più amati nella sequenza originale dell'album, tra cui "Roundabout", "Long Distance Runaround", "Heart of the Sunrise", "Machine Messiah", "Into the Lens" e "Tempus Fugit". Non mancheranno i cavalli di battaglia, tra cui "Owner of a Lonely Heart" e "Starship Trooper".
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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