Il Ravenna Jazz 2016 torna dal 2 al 14 maggio al teatro Alighieri ed in altri spazi cittadini e si aprirà con la serata finale del progetto durato vari mesi "Pazzi di jazz young project". In piazza del Popolo verranno presentati 250 baby musicisti; come solista ci sarà il trombettista Paolo Fresu, la direzione e gli arrangiamenti di Tommaso Vittorini, oltre ad Ambrogio Sparagna e Alien Dee. La 43esima edizione della rassegna presenterà dagli Usa i Take 6, il più prestigioso gruppo vocale a cappella; da Israele il trio del contrabbassista Avishai Cohen; dalla Repubblica Dominicana il pianista Michel Camilo con il suo jazz di influenza caraibica; la cantante portoghese Carmen Souza; gli inglesi GoGo Penguin e Anthony Strong; dal Brasile Tati Valle con Cristina Renzetti, gli italiani Funk Off con la cantante Karima. Oltre a incontri e seminari, denso anche il programma dei concerti 'Aperitifs' nei locali del centro e dei dintorni.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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