"Queen a Night in Bohemia" è il leggendario concerto che il gruppo rock inglese tenne all'Hammersmith Odeon di Londra il 24 dicembre 1975. Quello fu considerato il giorno della consacrazione ufficiale della band di Freddie Mercury. Il 16, 17 e 18 maggio quel concerto arriverà nelle sale italiane, per la distribuzione di Microcinema. Il live allora venne trasmesso in diretta durante il programma musicale di BBC Two "Old Grey Whistle Test": il gruppo è immortalato mentre suona grandi successi come "Killer Queen", "Liar", "Keep Yourself Alive" e "Now I'm Here". Inoltre, a rendere quel concerto unico c'è un ulteriore aspetto: quella notte a Londra fu eseguita e registrata per la prima volta in assoluto, l'indimenticabile "Bohemian Rhapsody".
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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