Passa ai contenuti principali

"Room" di Lenny Abrahamson



E' un senso di disagio che ti assale, precipitando in "Room" di Lenny Abrahamson, ma che subito diventa complice e intimo, dove l'innocenza estrema, il primo sguardo su un mondo fatto di quattro mura ti scioglie ed emoziona sin dai primi fotogrammi. Il punto di vista del bambino è la chiave di volta di una pellicola che colpisce al cuore letteralmente non solo per la sua originalità. Lui e sua madre sono rinchiusi da anni in una stanza, segregati, dove hanno costruito un mondo "fantastico" e "accettabile", fino a quando non capita l'occasione di una possibile fuga. Che avviene, e a quel punto i nostri dovranno confrontarsi col "mondo vero" , la sua crudeltà, il riadattarsi alla realtà e naturalmente fare i conti  con il passato e i sensi di colpa.  Recitato magistralmente da Brie Larson, Megan Park, William H. Macy, Jacob Tremblay, Joan Allen, "Room" è un film davvero imperdibile, senza macchia, che procede candido e solenne al tempo stesso,  girato in maniera funzionale,  senza eccessi visivi e sceneggiato davvero in maniera ottimale, con un proprio ritmico filmico a cui è il cuore stesso ad aderire spontaneamente,  con una critica non banale, ma decisamente pungente verso la sacralità della famiglia e il ruolo dei mass media perennemente alla ricerca di scandali e frasi a sensazione. Di contro tutta l'umanità di occhi che non conoscono il dolore perché non conoscono il mondo. Vi lasciamo come di consueto con le migliori frasi tratte dalla pellicola:
"I mostri sono troppo grandi per essere veri"
"Topo che è una cosa viva, topo è una cosa vera"
"Perché gli alieni non rispondono alle urla? - Io credo perché non ci sentano - Urliamo ancora più forte ok?"
"Cosa è questo odore cattivo? - Mi si è bruciato il formaggio
 - Pensare non è proprio il tuo forte - Già, perché non ti siedi?"
"Le hai prese le vitamine? Sono uno spreco di soldi, non c'è niente dentro"
"Chi è qualcuno? La prima persona che vedi... Una persona che è veramente viva?"
"Che cos'è quello jack? Un pezzetto di mamma"
"Ma ma... siamo su un altro pianeta? E' lo stesso solo da un punto di vista diverso"
"Ti va se domani andiamo a tagliarci i capelli? Nei capelli c'è la mia forza"

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...