Ormai da qualche anno la tv non ha più nulla da invidiare al cinema, gli attori, infatti,
capendo la qualità raggiunta da gran parte delle serie in onda
decidono spesso di “abbandonare” momentaneamente Hollywood per
una passione seriale che cresce sempre di più. Un altro attore si è
messo a seguire le orme di molti altri suoi colleghi: Sylvester
Stallone, che vestirà i panni di Raymonde Aprile, anziano boss della
mafia deciso a cercare un erede per il suo regno, protagonista di
“Omerta”, serie tv basata sull'ultimo romanzo di Mario Puzo, già
autore de “Il Padrino”. Ed “Omerta” - in italiano omertà con l'accento - è a tutti gli effetti
considerato il capitolo conclusivo della famosissima saga mafiosa dei
Corleone. Il Pilot sembra già pronto per essere girato e la
sceneggiatura è stata affidata a Justin Herber e Adam Hoff. Quindi a
breve sapremo chi sarà la protagonista femminile dello show e quali
network si accapiglieranno per l'acquisto di “Omerta”. Regista e
produttore sarà Antoine Fuqua, insieme allo stesso Stallone. La
serie evento doveva in realtà già essere un film da diversi anni,
ma il regista non aveva mai trovato nessuno in grado di sceneggiarlo
e produrlo. Adesso a quanto sembra quel giorno è arrivato. A breve,
forse proprio nei prossimi upfront di maggio, potremo saperne di più.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

certo perchè telefilm sulla mafia ce n'erano pochi... -.-'
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