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Concato, Bosso, Mazzariello - Non smetto di ascoltarti




Concato, Bosso e  Mazzariello, insieme, per questo "Non smetto di ascoltarti" un album che rilascia classe e raffinatezza con impagabile nonchalance. Grandi autori, a cominciare dallo stesso Concato, riletti con cura, per 14 episodi che rasserenano l'anima, che ti fanno letteralmente fare pace con il mondo, con un passato turbolento, con le guerre che ognuno si porta dentro. E' tutto meravigliosamente smussato e il tutto acquista una nuova magia, tutto sembra possibile, in qualche angolo fatato della memoria d'incanto ritrovato, tale non solo da non far rimpiangere le versioni originali, ma di una bellezza tale, addirittura a  finire per preferire questa Diamante, questa Scrivimi, ma anche la stessa Rosalina del nostro per non parlare della celeberrima Domenica bestiale. Nuova luce, nuova vita, come un primo sguardo sul mondo gonfio di stupore e meraviglia. L'idea vincente di base è stata quella comunque di accedere a un repertorio che consentisse una rilettura jazz in se, come nei brani già citati o in Io che amo solo te ad esempio, decisamente ideali per questo tipo di atmosfere e che trova il suo apice in "Anna Verrà" di Pino Daniele, addirittura commovente in certi passaggi, quando la tromba di Bosso si alza sulla voce di Concato e Mazzariello insiste sui tasti, tensione che si fa sublime malinconia immaginifica. Alla resa dei conti non era facile aggiungere "qualcosa" quel fantomatico spesso "quid" a brani di tale valore, i nostri ci riescono appieno e regalano un album prezioso, caldo e intenso come pochi.

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