I fratelli Lumière vengono celebrati in una mostra-evento a Bologna per festeggiare i 30 anni del festival "Il Cinema Ritrovato", promosso dalla Cineteca del capoluogo romagnolo dal 25 giugno al 2 luglio. La rassegna si chiama "Lumière! L'invenzione del cinematografo" e verrà inaugurata il 24 giugno per durare fino a gennaio, alla presenza Thierry Fremaux, direttore dell'Institut Lumière di Lione, che ha curato l'esposizione. La mostra sarà nello Spazio Sottopasso in Piazza Maggiore dove si concluderanno le serate de "Il Cinema Ritrovato", dopo le proiezioni per 8 giorni da mattina a sera in 5 sale. Una raccolta di materiali originali, strumento per i primi esperimenti dei Lumière si intreccerà alla scenografia di proiezioni che porteranno alla scoperta della nascita del cinema. La Cineteca pubblicherà un cofanetto con tutti i film dei Lumière, restaurati dal laboratorio "L'Immagine Ritrovata".
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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