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Thre3style contest: vince il siciliano DJ Delta del collettivo Shakalab


Si è tenuta ieri sera a Milano la finale italiana della competizione promossa da Red Bull per DJ’s, il Thre3style contest. A portare a casa la vittoria è DJ Delta direttamente dal noto collettivo reggae siciliano Shakalab, che ha sbaragliato la concorrenza a colpi di scratches infuocati e remix live di alto livello. L’apice dell’esibizione si è raggiunta con un incredibile mash up di “Personal Jesus” dei Depeche Mode sul quale Delta ha cucito “Make it bun dem” di Skrillex e Damian Marley, accendendo il Santerìa Social Club. Dalla Provincia di Trapani, DJ Delta approderà alla finale mondiale di Santiago del Cile il prossimo mese di dicembre a rappresentare l'Italia alla Word Competition. E' orgoglio per gli Shakalab che, giunti al loro secondo disco, stanno pian piano risalendo l'Italia alla conquista della scena reggae.

Qui il video dell'elezione:




Protagonista della scena black siciliana da oltre 20 anni, DJ Delta aka Ignazio Camarda, ha collaborato con diversi gruppi hip hop nazionali e internazionali quali Barile+Gheesa, Off, Stokka&MadBuddy, IAM, Dj Double S, Adriano Bono e partecipato alla realizzazione di album e mixtape a tiratura nazionale. Esperto di musica funk, soul, hip hop e reggae, dalle radici ad oggi, sa muoversi trasversalmente costruendo live set sempre diversi.
E’ il dj ufficiale degli Shakalab, collettivo di musica reggae-hip hop composto da Lorrè, Jahmento, Marcolizzo e Br1, al loro secondo disco in uscita dopo l’album d’esordio “Tutto Sbagliato”, con i quali porta in giro per l’Italia coinvolgenti live show e attesissimi concerti. Avido collezionista di vinili e instancabile digger, è stato ospite di importanti manifestazioni come il Tour the Forst, il Red Bull BC-ONE – Sicily Cypher, il Cici Film Festival, il Sunrise Festival, il PLAS. Con la Catacomb Records ha pubblicato "Flight to Birdland", mixtape che raccoglie il meglio degli standard jazz selezionati e mixati in turntablism' style. E' convinto che il dj sia ormai un musicista a tutti gli effetti, pensa che la musica sia fatta dalle persone e non dagli strumenti musicali: poco importa che si abbia in mano un plettro o un crossfader, l’importante è che sia buona musica. 

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