Esce in questi giorni, per celebrare i 90 anni dalla nascita di Miles Davies (1926 - 1991) la riedizione aggiornata e ampliata del volume "Tutte le volte di Miles Davis" di Luciano Viotto, ricercatore e storico di jazz che ha seguito molti concerti dal vivo del musicista, scrivendo più volte di lui. Si tratta della prima discografia completa di Miles Davis, già edita nel dicembre 1989 e subito esaurita. "Ho voluto integrare la prima stesura e correggerla in alcune parti - ha spiegato Viotto - tenuto conto anche che quando la scrissi non esisteva il web e in considerazione delle ultime pubblicazioni di Columbia e Warner Bros". Completa l'edizione un cd-rom con la versione integrale della discografia, gli indici e una rassegna stampa su Miles Davis.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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