Fanno scalpore i nomi dei nuovi giudici di X Factor. Poco avvezzi a parlare di talent & C., la notizia è che a sedere al banco dei giurati, ci sarà Manuel Agnelli. Anche se la voce si rincorreva da giorni, fan attoniti hanno accolto la notizia, che coincide con l'uscita del disco "Folfiri O Folfox", nuovo capitolo targato Afterhours, che non è esente da critiche da parte degli appassionati della band. Con Agnelli i suoi "colleghi" di avventura - e non certamente vicini alla sua musica - Fedez, Arisa e Alvaro Soler, quest'ultimo autore del successo estivo "El mismo sol". Quindi siamo di fronte ad una conferma, quella del rapper, ad un ritorno, quello di Arisa che aveva lasciato tra le polemiche (magari anche create ad arte) e di due new entry. Ma sicuramente è Agnelli la "mina vagante" così sempre poco avvezza a telecamere e microfoni. Da qui il fatto di non capire (o non voler capire) la scelta del frontman di "Il Paese è reale": cavalcare l'onda del nuovo album?
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Commenti
Posta un commento