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Samuele Bersani - La fortuna che abbiamo



Un album "Live" per celebrare la bellezza di 25 anni di una carriera in continuo crescendo. Con un stile che si è via via sempre più affinato fino a diventare un marchio di fabbrica, sinonimo di qualità e poesia. Facile scrivere giocando col titolo "La fortuna che abbiamo" ad avere un'artista come Samuele Bersani eppure la scaletta di questi brani dice proprio questo. La stessa titletrack che apre la raccolta (accompagnata da un video geniale girato dallo stesso Bersani) arriva ad ulteriore conferma: "volevo essere come quei pop corn che non scoppiano quando stanno sul fuoco ma io avevo sottovalutato la pericolosità di un petardo inesploso" poesia, coi violini n evidenza e un arrangiamento ricco e raffinato: "voglio spremere il tubetto fino in fondo la fortuna che abbiamo". Si prosegue con uno dei più grandi successi del nostro  "Spaccacuore": con l'Orchestra sinfonica dei pomeriggi musicali" è una versione morbida e sospesa con l'orchestra che impreziosisce il tutto. In"Il pescatore di asterischi": con Marco Mengoni e Gnu Quartet, viene accentuata una certa drammaticità di fondo e nella parte finale Mengoni regala qualche virtuosismo ma senza eccedere. 

"Cattiva": è praticamente identica alla versione in studio, beneficia nell'impatto dato del live facendo emergere il lato rock nel finale. "En e Xanax" con Gnu Quartet, come sempre emozionante con dei ricami pregevoli e un finale ancor più solenne, forse la più bella canzone scritta da Bersani. "Lo scrutatore non votante": è energica rispetto ala versione originale sempre con Gnu Quartet. E' il turno di "Come due somari" con Musica Nuda, spogiia e bellissima, uno dei brani che acquisisce ancor più fascino. Arriva subito l'altra perla del nostro "Giudizi Universali" con Carmen Consoli, che canta quasi con rispetto nei confronti di un testo straordinario. "Chicco e Spilo": con Caparezza e Gnu Quartet, un'unione perfetta, vale lo stesso discorso fatto per "Come due somari". "Replay":  con Gnu Quartet, a far emergere le sfumature della splendida melodia. Chiude la prima parte"Occhiali Rotti": con l'Orchestra sinfonica dei pomeriggi musicali" dall'incedere zompettante che accentua l'aria popolare del brano.
La seconda facciata dell'album si apre con "Il mostro" da brividi la presentazione di Dario Argento, vero e proprio idolo di Bersani, come lo stesso ha raccontato recentemente nel programma di Fazio. E' il brano che ha dato il via alla carriera del giovane, che ha fatto innamorare Lucio Dalla che la inserì in un suo disco. Qui in versione live acquisisce ancor più pathos. Giustamente subito dopo arriva "Psyco" : che è praticamente uguale alla versione originale più ricca la successiva "Ferragosto" che acquista "magia".
"Le mie parole": con l'autore del brano Pacifico, è una versione rispettosa, come si deve a un grande "successo"... con le voci dei due che si dividono le strofe e proseguono nella recentissima "Le storie che non conosci": sempre con Pacifico, la colonna sonora di #ioleggoperché, il progetto nazionale di promozione del libro e della lettura organizzato dall’AIE (Associazione Italiana Editori) che vedeva anche la partecipazione di Francesco Guccini. Sostanzialmente identica "Sicuro precariato" che si arricchisce d'intensità nello strumentale finale. "Settimo cielo": con Gnu Quartet è una versione più ariosa coi violini che si prendono la scena. "Lascia stare": sempre con Gnu Quartet è più smussata, più intima. Mentre con "Complimenti": con ancora Gnu Quartet viene voglia di ballare e si continua con la stessa voglia con le ritmiche in levare di "Freak": naturalmente con Gnu Quartet. "Canzone": con Gnu Quartet e Luca Carboni il brano che il nostro scrisse insieme al suo scopritore,  è una sorta di passaggio ideale della canzone d'autore della scuola bolognese. Con "Coccodrilli" un country  rock'n roll divertente e convincente si va a casa contenti e più che soddisfatti.

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