Dopo lo stop per motivi di salute, Gianluca Grignani è tornato di nuovo sul palco. Il cantante milanese è passato alle cronache per aver dato in escandescenze in pubblico, probabilmente in preda all'alcol. Ma adesso sembra tornato anche per portare avanti il suo progetto "Una strada in mezzo al cielo" che celebra la sua carriera insieme ad altri colleghi. Questo verrà portato nell'Acoustic Live Tour, iniziato il 2 luglio a Monsummano Terme (Pistoia) che anticipa i due appuntamenti del “Gianluca Grignani Rock 2.0” in programma a dicembre a Milano e Roma. Sul palco in Provincia di Pistoia, il rocker di "Campi di Pop Corn" ha fatto sapere ai suoi fan quanto per lui sia difficile stare lontano dalla musica. “Posso stare senza tutto ma non riuscirei a cantare senza suonare la mia chitarra. Il battesimo del fuoco è stato oggi. Adesso con certezza vi posso confermare che mi rivedrete e sentirete in radio e tv di persona di nuovo da settembre”. Forse la ripresa dovrebbe essere più lunga, ma gli impegni non sono poi così tanti, lui giura che ritornerà.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...
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