Da fonti ufficiali, pare che la Pressing Line, casa discografica di Lucio Dalla, con base nella sua casa di via Massimo D'Azeglio a Bologna, abbia scovato 5 inediti dell'artista conservati su un hard disk nello studio di registrazione. La casa discografica, oggi gestita da Daniele Caracchi, uno degli eredi del cantautore, con alcuni dei collaboratori di sempre, Paolo Piermattei e Marcello Balestra, pare sia intenzionata a renderli noti al pubblico. Ma gli stessi hanno fatto anche sapere che c'è la volontà di mettere in moto la "macchina" per produrre, o meglio "supportare", nuovi talenti così come faceva Lucio. La notizia sta già facendo scalpore tra i fan di Dalla.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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