Stefano Bollani, apre il 14 luglio i concerti dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell'ambito di Luglio Suona Bene al Parco della Musica di Roma. Il celebre pianista sarà impegnato nel Concerto Campestre di Francis Poulenc, scritto nel 1928, ispirato da Wanda Landowska, eroina della rinascita del clavicembalo. La serata sarà arricchita dal Bolero di Ravel e da pagine di Berlioz, Bizet e Boccherini. Sul podio dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia ad accompagnare Bollani, star della serata, ci sarà Kristjan Järvi direttore estone, ma di formazione statunitense, Direttore-Fondatore del gruppo newyorkese classico-hip-hop-jazz Absolute Ensemble, Fondatore e Direttore Musicale della Baltic Sea Youth Philharmonic, maestro e divulgatore per vocazione, che torna a Roma dopo una lunga assenza di sei anni. Il 16 luglio, invece, una prima esecuzione mondiale affiancherà i Carmina Burana di Carl Orff: Carme, questo il titolo dell'opera composta da Nicola Piovani. Gli ultimi due appuntamenti di luglio con l'Accademia di Santa Cecilia, saranno il 21 con il violinista David Garrett e il 28 con un omaggio al cinema di Steven Spielberg e alle colonne sonore di John Williams con proiezioni dal vivo dirette da Frank Strobel.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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