"Medea, da Cherubini a Pasolini", è lo spettacolo benefico del Macerata Opera Festival, dedicato quest'anno alla campagna "Milioni di Passi" ideata da Medici Senza Frontiere. L'11 agosto, il soprano Daniela Dessì, nel ruolo della protagonista, verrà affiancata dall'attore Cesare Bocci (Giasone) e dal maestro Ivan Ciampa sul podio della Form. Il progetto è ideato da Francesco Micheli, direttore artistico del cartellone 2016 dello Sferisterio, dedicato al Mediterraneo. Oltre a brani cantati della Medea di Cherubini e ad altri recitati tratti dalla sceneggiatura di Pasolini, lo spettacolo sarà arricchito dai costumi di Piero Tosi, concessi dal Museo Tirelli e dai bozzetti dello scenografo premio Oscar Dante Ferretti che appariranno in digitale come scenografia. Prima dello spettacolo, in piazza Mazzini, in collaborazione con l'Istituto marchigiano Tutela Vini, assaggi di street food mediterranei con lo chef stellato Errico Recanati e gli chef siriani dell'Associazione Yalla Yalla.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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