Sono passati quasi 20 anni dalla morte di Michael Hutchence, leader degli australiani INXS. Era il 22 novembre del 1997, quando il frontman venne trovato morto in una camera d'albergo di Sydney: a soli 37 anni si era tolto la vita. Sembra oggi, che la Universal Music Group e Passion Pictures siano al lavoro con il regista australiano Richard Lowenstein - che per anni ha lavorato con la band, dirigendo anche il video di "What You Need" - per realizzare un docu-film su Hutchence. Il progetto per la verità, era stato già pensato da tempo e quindi adesso, con l'interesse delle major, può avere una degna conclusione.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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