Warren Grant sta lavorando su un documentario che racconta la vita del padre Peter, ovvero il manager dei Led Zeppelin, il quinto elemento. Come Brian Epstein lo era per i Beatles, per intenderci. Peter Grant era un tutt’uno con la band e la sua figura è fonte inesauribile di aneddoti. Warrer sta lavorando al documentario insieme a Jerry Greenberg, lo storico presidente della Atlantic Records, etichetta della band di Robert Plant. "Ricevo continuamente offerte da compagnie cinematografiche - ha fatto sapere Warren - ma penso che vogliano usare la storia di mio padre per fare un film sui Led Zeppelin. Jerry era un buon amico di mio padre oltre che un collega. Ho un sacco di ricordi di quando andavamo in barca a pescare in Florida e in molti altri posti. Conoscendo Jerry così bene mi sembra la scelta perfetta per aiutarmi a produrlo". Una figura, quella di Peter Grant, che si è contraddistinta in positivo e in negativo.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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