Alex Britti in concerto - Resoconto Live Petrosino (TP) 20 agosto 2016


Ieri sera, a due passi dal mare, in piazza Biscione nella città siciliana di Petrosino (TP), si è tenuto il concerto di uno dei chitarristi italiani di razza: Alex Britti. Proprio questa estate il musicista sta girando le piazze d'Italia con il suo “In Nome dell'Amore Tour 2016”, che promuove la sua ultima fatica discografica uscita alle fine del 2015 e nel contempo riporta in auge alcuni dei suoi più grandi successi che soprattutto agli inizi degli anni 2000 l'anno reso molto celebre nella discografia italica. Si stima che dal 1998 ad oggi abbia venduto qualcosa come cinque milioni di copie dei suoi album, la maggior parte dei quali grazie alle vendite di: “It.pop”, “La Vasca” e “3”. Ma Alex si dimostra ancora oggi un artista puro, uno di quelli che rimane sempre lo stesso, nonostante il successo avuto. 


E' la terza volta che assistiamo ad uno dei suoi live ed ogni volta è sempre lui, con lo stesso timore di aprirsi al suo numerosissimo pubblico accorso: “Io non parlo molto, preferisco suonare”. Ci fa capire che nei suoi concerti la musica è al centro di tutto. Con la stessa incredibile abilità di far brillare quella chitarra che quasi come uno scudo porta sempre aggrappata alla spalla, che lo rende più potente e meno indifeso, con la schiettezza di dire sempre quello che pensa: “Io credo che i bis siano delle stronzate per prendere in giro tutti voi”, dicendo a chiare lettere che quando un artista torna sul palco, chiunque esso sia, ha già programmato la cosa e lui non vuole fingere. 


Il bis lo fa - regalandoci tre pezzi "cult": “Solo una volta (o tutta la vita)”, “La vasca” e “Baciami (e portami a ballare)” - ma senza uscire dal palco. Sudato, visibilmente contento di essere accolto ancora una volta così calorosamente, nonostante il pubblico all'inizio si mostri particolarmente freddo e distaccato, in un continuo crescendo di applausi e urla. Il tutto parte proprio dal pezzo che da il titolo all'album e al tour, per poi passare ad una delle canzoni che più ama: “Gelido”. Alcuni dei suoi più grandi tour e la serata dell'Unplugged di Mtv, li ha aperti proprio con “Gelido”. Proseguendo con il pezzo dell'ultima sua partecipazione a Sanremo “Un attimo importante”, per passare ad uno dei brani che lui stesso dice di “amare particolarmente”: “Una su 1.000.000”. Dedica alle donne che subiscono violenza uno dei pezzi più intensi dell'ultimo suo album: “Perché?”. “Quella donna ha un segno in faccia e dice che se lo è fatto da sé, ma nel cuore una cosa più grande, un segreto che non capirai, un amore violento e inquietante che però non denuncerà mai”. 


Passando per l'intensa “Milano”, l'importante “Oggi sono io”, “Piove”, “Immaturi”, “7000 caffè”, “Jazz”, che presenta dicendo che “Si può amare la musica classica, il pop, ma c'è sempre un genere musicale che non può mancare nel repertorio di un musicista: il jazz!”. Tra l'altro la musica, lo strumento musicale, è uno degli argomenti che ritornano nel corso delle due ore di concerto. Dice: “Una cosa accomuna tutti i musicisti: il vicino di casa stronzo!”. Insomma si diverte e diverte, suda, beve, salta, canta e alla fine parla più di quanto probabilmente lui stesso si sarebbe mai aspettato, senza annoiarsi e senza annoiare mai. Due ore intervallate da possenti stacchi musicali che sono una goduria per tutti, non solo per chi la musica la vive come lui e come chi lo accompagna sul palco, due grandi musicisti: Fabrizio Sciannameo al basso e Manuel Moscaritolo alla batteria. Un po' di amarezza resta per non aver potuto ascoltare brani come: “Mi piaci”, “La vita sognata”, “Sono contento”, “Festa”, “Notte di mezza estate”, “Lo zingaro felice”, effettivamente un po' troppi da inserire in un'unica serata. Ma comunque Alex continua a non deludere, portandoci nel suo mondo musicale lungo 20 anni, tra blues, pop e jazz.

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