"Forse non sarà domani" (edito Arcana) è il titolo della biografia su Luigi Tenco, probabilmente l'ennesimo libro sul cantautore, che uscirà il 27 gennaio prossimo, in concomitanza con il 50 anniversario della sua morte, a cura del giornalista Mario Campanella e dello psichiatra Gaspare Palmieri. Il libro analizzerà l'estetica del cantautore ma anche il corso di una vita breve, conclusa tragicamente il 27 gennaio del 1967. Di una morte per cui è stato detto e fatto fin troppo, ma sempre nel modo sbagliato.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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