E' scomparso lo scorso 30 marzo ma tutti lo ricordano con immutato affetto. Per questo il 22 settembre, una grande festa musicale è stata organizzata per Gianmaria Testa all'Auditorium Parco della Musica di Roma, da amici e collaboratori del cantautore piemontese. "Una festa, più che un omaggio - sottolineano i promotori Produzioni Fuorivia e Musica per Roma - in un luogo dove Testa ha suonato molte volte, nonché sfondo di uno dei suoi dischi più emozionanti, "Solo" - dal vivo". Questi gli artisti che prenderanno parte all'iniziativa: Giuseppe Battiston, Giancarlo Bianchetti, Stefano Bollani, Mario Brunello, Giuseppe Cederna, Lella Costa, Paolo Fresu, Philippe Garcia, Fiorella Mannoia, Rita Marcotulli, Gabriele Mirabassi, Nada, Nicola Negrini, Mauro Pagani, Omar Pedrini, Enrico Rava, Paolo Rossi ed Enzo Pietropaolo.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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