Passa ai contenuti principali

Dente - Canzoni per Metà




"Canzoni per metà" di "Dente" è il miglior lavoro che il nostro sforna dai tempi de "L'amore non è bello" e non perché sia per certi versi un ritorno alle origini, non solo perché Dente suona la qualunque (registrato da Appino), per le autocitazioni o gli orpelli ridotti al minimo indispensabile, quanto per il saper riuscire a condensare in due minuti e anche meno "il senso" di quello che si vuole raccontare. Appaiono dunque sincere e necessarie le storie narrate, urgenti, è come se Dente, rivolgendosi forse al passato, fosse riuscito a togliersi un peso, forse quello di piacere? Di compiacere per... "Canzoni per metà esce per "Pastiglie" l'etichetta del Peveri e stavolta Sony cura solo la distribuzione, sarà un caso? 
Canzoni che si nutrono e a volte sono letteralmente aforismi, ma anche metafore spicciole, nonsense geniali, appunti di diario o frasi estemporanee gettate su un foglio, in cerca di una forma futura, "Forse"... perché Dente è come scattasse un'istantanea delle sensazioni vissute... che trovano d'incanto il loro spazio tempo nella dimensione immaginifica di questo vero e proprio concept album sull'altra metà che evidentemente non lo è ancora del tutto o lo è stata o non lo sarà mai e l'album finisce appunto per rendere appieno, come fosse l'unico modo e mondo possibile per sopperire a questa mancanza del due... "Non c'è due senza te del resto". Come l'Arlecchino o i Souvenir del primissimo De Gregori, Dente condensa in poche frasi quello che necessariamente deve essere detto, come uno che ha spalancato gli occhi finalmente e sa che deve farlo anche con "l'Anice in Bocca".

"Canzoncina": voce e chitarra coi bassi belli presenti: "I cantautori non vendono più" con tanto di citazione finale di "Scanto di Sirene" 

 "Geometria sentimentale": "chi ha terminato la reputazione" filastrocca ripetitiva, ricca di rime, sul quale vengono innestati opportunamente gli ingressi degli strumenti a far risaltare determinate frasi:
"Perché non torna più la prima volta? Che è a volte è meglio chiudere la porta" 

"Come eravamo noi": "Stanchi come la luna rassegnati come i fiumi abituati a convivere coi sogni sapendo che i sogni si fanno da soli" mood minimal, poetico e intenso, amara forse,  ma bellissima.

"Attacco e fuga": contagiosa e divertente, basata una frase ripetuta più volte, come a dire che in pratica c'è solo il ritornello: "In caso di necessità scaglia la prima pietra e nell'ipotesi di euforia fai finta che devi andare via" 

"Cosa devo fare": atmosfere alla Manu Chao, "donna delle mie brame non ti volevo disturbare forse solo tu mi puoi aiutare nessuno mi ha aiutato, nessuno mi ascoltato, che cosa devo fare con te"

"La rotaia e la campagna": "penso sempre meno a noi" una sorta di metafora in musica

"I fatti tuoi": "poi passo tutto il tempo con te come fossi una vecchia amica... o la donna della vita", folk blues con ritornello venato di soul

"Curriculum": "inchioda le tue labbra su di me io farò lo stesso vediamo quanto tieni" assolutamente deliziosa

"Appena ti vedo": "giocattolosa" e irriverente, "appena ti vedo ti applaudo, giuro, che appena ti vedo, fidati"

"Se non lo sai": "ti ho chiamato amore mio e non solo per gioco" suggestiva nelle sue sfumature

"Senza stringerti": "e sognavi che cambiavo" ballad aperta, coi synth a colorare il tutto "e io ho pensato a quanto è strano farti male senza stringerti"

"Il padre di mio figlio": "è intelligente dalla vita in giù" riff blues che può ricordare Nick Drake ma decisamente centrato   

"Ogni tanto torna": ritmica ipnotica di chitarre che reggono il corpus: "tutte le cose durano in eterno finché durano"

"L’ultima preoccupazione": "... é riposta nei genitali" chitarra scarna e cori soul "tanto ti voglio tanto che dentro un uomo solo non ci sta"

"Noi e il mattino": "la mia generazione non esiste è solo un'invenzione è poco più di un nome" geniale e provocatoria, uno dei testi migliori del lotto, incisivo al punto giusto per un mood fintamente scanzonato 

"Impalcatura": ninna nanna delicata "E' l'una e la luna è un' impalcatura che tiene insieme il nostro amore che cade in continuazione"

"Le facce che facevi": reggae, che si fa rarefatto nel ritornello e lascia spazio a una coda strumentale degna di nota: "facile tener le parole in un bicchiere che non si sa mai cosa contiene... e chi non ha bevuto oggi è come me"

"Fasi lunatiche": breve e cinematografica "luna sul balcone, ragazza che si spoglia, i gatti in calore non si usano più"

"L’amore non è bello":  stornello alla "Porta Portese",  forse il brano più debole dell'album, un esercizio di stile vero e proprio che riprende il titolo dell'album della consacrazione per il nostro: "le parole per uno stornello e i sonagli per un tamburello" 

"Senza testo? 2.0": strumentale ripreso da Anice in Bocca con il computer che sostituisce la matita

Giovedì 20 ottobre partirà il nuovo TOUR accompagnato da una backing band d'eccezione, i Plastic Made Sofa.
Sono già disponibili le prevendite (date in continuo aggiornamento): 
gio 20 ottobre - Brescia - Latteria Molloy bit.ly/DentetktBrescia
ven 21 ottobre - Correggio (RE) - I Vizi del Pellicano
sab 22 ottobre - Livorno - The Cage
bit.ly/DentetktLivorno
sab 29 ottobre - Rovereto (TN) - Smart Lab
bit.ly/DentetktRovereto
lun 31 ottobre - Molfetta (BA) - Eremohttp
bit.ly/DentetktMolfetta
mar 01 novembre - Sant'Egidio alla Vibrata (TE) - Deja Vu
sab 05 novembre - Napoli - Lanificio 25
mer 09 novembre - Milano - Magnolia
bit.ly/DentetktMilano
gio 10 novembre - Torino - Hiroshima Mon Amour
bit.ly/DentetktTorino
ven 11 novembre - Genova - Teatro dell'Archivolto
bit.ly/DentetktGenova
sab 12 novembre - Padova - Mame
bit.ly/DentetktPadova
gio 19 novembre - Foligno (PG) - Supersonic
ven 18 novembre - Roma - Monk
bit.ly/DentetktRoma1 - bit.ly/DentetktRoma2
sab 19 novembre - Bologna - Locomotiv
bit.ly/DentetktBologna
mar 22 novembre - Bolzano - Teatro Cristallo
bit.ly/DentetktBolzano
mer 23 novembre - Saluzzo (CN) - Teatro Politeama
sab 26 novembre - Firenze - Flog
mer 30 novembre - Parma - Mu
ven 02 dicembre - Bergamo - Druso
bit.ly/DentetktBergamo
gio 08 dicembre - Palermo - Candelai
bit.ly/DentetktPalermo
ven 09 dicembre - Messina - Retronouveau
bit.ly/DentetktMessina
sab 10 dicembre - Catania - Ma
bit.ly/DentetktCatania
dom 11 dicembre - Lamezia Terme (CZ) OFF
gio 15 dicembre - Fontanafredda (PN) - Astro Club
ven 16 dicembre - Verona - Pika
bit.ly/DentetktVerona
sab 17 dicembre - Ravenna - Bronson
bit.ly/DentetktRavenna

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...