Notorious (ABC)



In un mondo senza scrupoli e manipolatore, la televisione e la legge vanno di pari passo. Restare umani, restare aggrappati a dei valori non è semplice. Ci prova Notorious a veicolare il messaggio, che nonostante tutto, nonostante le premesse della stessa serie, avere una coscienza morale è ancora possibile "- E' una possibilità per entrambi di fare del bene". Julia George (Piper Perabo) e Jake Gregorian (Daniel Sunjata) sono rispettivamente la produttrice di un notiziario/talk di successo e un importante avvocato. Sono amici ma più che collaborare, sembra si sfruttino quasi a vicenda per le rispettive professioni: "- Puoi usarmi per qualunque cosa". Ma la moralità di entrambi come accennavamo all'inizio li porta sempre a far la scelta giusta, sia dal punto di vista giornalistico che da quello della legge. Chi ha ucciso Sarah Keaton? E'la domanda sulla quale la serie si poggia, mentre casi "minori" vengono risolti dai due. Gli episodi sono dunque costituiti da "un singolo caso" col filo rosso della vicenda madre che via via si arricchisce di nuovi particolari. Sarah era la moglie di un genio dell'informatica che finisce in galera, difeso ovviamente da Jake Gregorian, che era stato innamorato della donna anni prima e che la ama ancora, tanto da passare con lei l'ultima notte prima della sua uccisione. Nel mezzo c'è un passaporto, un figlio, un fratello... e ci fermiamo qui per evitare spoiler... ma sta di fatto che la storia procede per accumulo di elementi quasi in maniera sconsiderata, troppa carne al fuoco, troppi intrecci, troppe rivelazioni. 



Non ci si annoia di certo, ma si fa quasi fatica a seguire il districarsi di una trama sempre più complessa. Piace, intendiamoci, questo mondo di squali, tratto tra l'altro da una storia vera, Notorious infatti si basa sul rapporto tra l'avvocato difensore Mark Geragos e la produttrice Wendy Walker, conosciuta soprattutto per il suo lavoro dietro le quinte del talk show di CNN Larry King Live. La stessa Walker inoltre dà il suo contributo alla serie come produttrice esecutiva, piacciono i personaggi di contorno, dalla presentatrice professionale all'interno del meccanismo televisivo e decisamente "fuori" nel privato, allo stagista, figlio del proprietario dell'emittente che si improvvisa detective, ma sfianca letteralmente la ricerca a tutti i costi del colpo di scena, quando una delle basi di una serie ben fatta è l'affezione, il portare i personaggi il più vicino possibile allo spettatore, a riconoscerli, puntata dopo puntata. Qui il tutto è invece giocato sul mistero e sulla frenesia, dove le carte in tavola cambiano di continuo. Aggiungiamo che come idea di fondo non è sbagliato, viste le tematiche della vicenda e il rutilante mondo televisivo che va a braccetto con quello della giustizia, il bisogno, la sete, di avere sempre nuovi aggiornamenti, ma è palese che il tutto avrebbe potuto essere più snello e meno cervellotico. " - Il programma viene sempre prima di tutto giusto?"





Creata da Josh Berman e Allie Hagan

Personaggi e interpreti:


Piper Perabo as Julia George
Daniel Sunjata as Jake Gregorian
Sepideh Moafi as Megan Byrd
Kate Jennings Grant as Louise Herrick
Ryan Guzman as Ryan Mills
Kevin Zegers as Oscar Keaton
J. August Richards as Bradley Gregorian
Aimee Teegarden as Ella Benjamin

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