Passa ai contenuti principali

THE PRETTY THINGS Torna in Italia la band di Dick Taylor e Phil May per celebrare i 50 anni di attività


Attivi da più di 50 anni, i Pretty Things sono una delle band più importanti della storia del rock britannico, fonte di ispirazione per centinaia di band ma allo stesso tempo entità in continua mutazione, rinnovazione e sperimentazione.
Nati nel 1964 da un’idea di Phil May e Dick Taylor, che, dopo aver fondato con Mick Jagger e Keith Richards i 
Rolling Stones, decide di lasciare la band per un progetto tutto suo, dalle sonorità totalmente diverse e sperimentali. Per il sound dell’epoca i Pretty Things erano molto più duri delle Pietre Rotolanti. Nel 1964 esce quello che è uno degli inni del garage rock di sempre: “Rosalyn”.
Sottovalutati e spesso trascurati dal panorama mainstream, i Pretty Things hanno invece un ruolo fondamentale per il panorama underground, ove molte band in cerca di nuove sonorità pescano a piene mani dalla loro discografia. Si può tranquillamente affermare che band come Stooges, Ramones, Sex Pistols, Nirvana fino ai più attuali Libertines e Les Grys-Grys, abbiano attinto a piene mani dal loro sound.

Dicono di loro:
David Bowie
“Phil May... is God!” (1964)
John Peel 
“The Beatles were cute, The Stones were students, but The Pretty Things were just plain frightening...” (1998)
Bob Dylan 
“The Sweet Pretty Things” (1965) Name-checked in Tombstone Blues
Van Morrison 
“One of The Greatest R&B bands of all time” (1995)
Serge (Kasabian) 
“Without “S.F. Sorrow” & The Pretty Things there would be no Kasabian” (2010)
Noel Gallagher (after playing Baron Saturday on his National Radio Show)“Fuck, that’s fantastic – I’m gonna nick that for the next Oasis album!” (2007)
David Gilmour
“The Pretty Things... made The Stones look tame” (1999)
Joey Ramone 
“The Pretty Things were soooo wild – they invented garage bands” (1989)
Glenn Matlock
“The Pretty Things – Pretty seminal!” (1982)
Jack White
“Hey, thanks for having us play with you... It’s an honour” (1998)

Nel 1967 i Pretty Things danno luce a quella che rimarrà nella leggenda come la prima Rock Opera della storia. In quell’anno si recano agli Abbey Road Studios e registrano “S.F. Sorrow”, disco incredibile, preso come modello (e riconosciuto) dagli Who per il loro “Tommy”.In questo incredibile disco ci sono 2 ospiti di tutto rispetto: David Gilmour dei Pink Floyd in alcune parti di chitarra ed Arthur Brown in alcune parti vocali.

Dopo “S.F. Sorrow” è la volta di “Parachute”, sempre registrato agli Abbey Road nel 1970. La rivista Rolling Stone lo dichiara per votazione miglior disco dell’anno, davanti a Neil Young, Led Zeppelin, Rolling Stones e Who. Ed anche in questo caso il disco è fonte di ispirazone dichiarata dai Pink Floyd per “Dark side of the moon” e da Berry Gordy della Tamla Motown per le sue bands emergenti.

Nel 1974 i Pretty Things vengono scelti come prima band a firmare per la Swansong, l’etichetta dei Led Zeppelin. In questa occasione riallacciano il rapporto con il manager Peter Grant e con i vecchi amici Jimmy Page e Robert Plant, con i quali avevano collaborato già su disco nel 1965. Il disco è “Silk Torpedo” ed anche in questo caso vari sono i personaggi che ne parlano come fonte di ispirazione, come Stephen Tyler degli Aerosmith che riconosce in Phil May la sua influenza primordiale.

Nel 1980 ingaggiano una lotta contro le case discografiche per tentare di ottenere i diritti d’autore, e diventano una delle prime band dei 60s a chiedere ed ottenere il controllo completo sul proprio lavoro. Nel 1995 ha termine questa lunga battaglia, vincendo, ed in questa occasione rilasciano un monumentale CD-box con le versioni originali dei loro brani.

Negli anni a seguire escono dei grandi album: “Rage before beauty” e “Balboa Island” che ricevono recensioni a 5 stelle dalla stampa mondiale.

Sempre nel 1995 ricevono il Mojo Hero’s Award presentati da Seasick Steve e dai Kasabian. Aprono per Bruce Springsteen ad Hyde Park, invito ricevuto dal Boss in persona che li ha pretesi sul suo palco ed aprono ai Rolling Stones all’O2 Arena.

Sempre lo stesso anno trovano il tempo per un concerto-tributo a Bo Diddley al 100 Club con ospite Jimmy Page.

Lo stesso anno muore il loro manager Bryan Morrison e Phil compone le musiche per il suo funerale. Bryan fu colui che ammise con i diritti provenienti dalla royalties dei Pretty Things si comprò un golf club, e che se non fosse stato per loro non avrebbe mai potuto lavorare con Mark Bolan, Pink Floyd, Captain Beefheart, tra gli altri.

Nel 2015 a sorpresa esce “The sweet Pretty Things (are in bed now, of course…)” e la stampa internazionale lo accoglie osannandolo ricevendo valutazioni altissime.

Parte quindi il tour di presentazione relativo, ininterrotto, come sempre da 50 anni.
LE DATE
 
CONTATTI

Corner Soul Events
FB | web

Ufficio stampa
Hoodooh
Alberto Zordan
alberto@hoodooh.com
+9 349 4435519

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...