Domani, 20 gennaio, alle 15.30, nella cappella Farnese di Palazzo d'Accursio, gli Stadio riceveranno dal sindaco Virginio Merola il premio “Nettuno d'Oro”, un prestigioso riconoscimento assegnato dal Comune di Bologna dal 1974 ad aziende, cittadini, istituzioni e associazioni culturali che hanno onorato la città con la propria attività. Come viene riportato nella motivazione, il conferimento del “Nettuno d'Oro” alla band è un ringraziamento “... per le emozioni che gli Stadio ci hanno regalato nel corso della loro lunga e prestigiosa carriera, inclusa la gioia immensa della notte di San Valentino al Teatro Ariston”. Gli Stadio hanno commentato su Facebook il riconoscimento: “Ringraziamo il Sindaco e la nostra Bologna, musa ispiratrice di molte nostre canzoni”. Inoltre la band ha fatto sapere che nella sede de "Il Resto del Carlino" di via E. Mattei, 106 a Bologna, a partire dalle 18, si terrà il raduno ufficiale fanclub degli Stadio. Sulla pagina Facebook del gruppo di Gaetano Curreri gli ulteriori chiarimenti.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Commenti
Posta un commento