Adesso è ufficiale: Maurizio Crozza sarà al 67° Festival della Canzone Italiana in qualità di “disturbatore”. Insomma, farà quello che ha sempre fatto all'interno del programma di Rai 3 “Ballarò”, con le “copertine” in chiave strettamente politica – ci auguriamo che al Festival riesca anche a parlare d'altro – solo che le sue incursioni non saranno iniziali come avveniva per il programma suddetto, ma potranno avvenire in qualsiasi momento nel corso della serata. In tal senso quindi non viene specificato se il comico farà una sola apparizione o comparirà più volte nel corso delle serate, di certo Crozza sarà presente da martedì 7 a sabato 11 febbraio, in qualità di spalla comica di Sanremo 2017. Conti quindi, dopo aver conquistato il volto più amato di casa Mediaset, Maria De Filippi, si accaparra anche il personaggio che in questi anni ha mietuto continui e costanti picchi di share su la7, da poco passato a Discovery. Calcolando che in gara ci sta anche il volto più “sfruttato” dell'ultimo anno del mondo Sky, diciamo che ci sono tutti i requisiti per essere il Festival del botto auditel, ma sappiamo che Sanremo è sempre stata un'arma a doppio taglio. Solo giorno 8 però, dati alla mano, potremmo cominciare a tirare le somme di questa 67° edizione. Nel frattempo Carlo Conti ha tirato fuori dal cilindro anche Zucchero Fornaciari.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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