E' "Rimetti a noi i nostri debiti" il nuovo film di Antonio Morabito con Claudio Santamaria e Marco Giallini. Le riprese si stanno svolgendo in questi giorni a Roma. Il film racconta la storia di Guido che ha il volto di Santamaria, che vive tirando avanti come può: un lavoro saltuario da magazziniere, qualche bicchiere al bar con la barista Rina (Flonja Kodheli), un vecchio professore (Jerzy Stuhr) vicino di casa con cui parlare. E molti debiti sulle spalle. Quando perde il lavoro e subisce un'aggressione commissionata dai suoi creditori, capisce che l'unico modo per risollevarsi è paradossalmente lavorare per loro, gratis, finché il debito sarà estinto. Franco, ovvero Marco Giallini, è un esperto e affermato recuperatore di crediti. Un demonio sul lavoro, un angelo con la sua famiglia. È lui che dovrà occuparsi della formazione di Guido. "Rimetti a noi i nostri debiti" è prodotto da Amedeo Pagani per "La Luna srl", con Marco Belardi per Lotus Production e Rai Cinema.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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