Passa ai contenuti principali

Ci sono tre spagnole, due tedesche...


Ci sono tre spagnole, due tedesche, un'inglese, una francese e... un'italiana, come se fosse una barzelletta dove i nostri si dimostrano più furbi e vincono sempre. Ma domani al sorteggio di Nyon ci sarà poco da scherzare e divertirsi. Il Bayern di Carletto Anceloetti e il redivivo Barcellona di Luis Enrique fino a fine stagione, sono gli spauracchi peggiori nell'urna per la Juventus, anche se rimangono le due sfide più affascinanti, visto che sono stati proprio bavaresi e catalani a eliminare i torinesi nelle ultime due edizioni di Champions. Il Real dell'ex Zidane, è un gradino sotto, nonostante abbia vinto due degli ultimi tre tornei, vuoi per tradizione, la Juve si è tolta diverse soddisfazioni coi madrilisti negli ultimi anni, vuoi perché il Real è decisamente in credito con la dea bendata, al contrario dell'Atletico Madrid, davvero sfortunata la squadra di Simeone, che mettiamo allo stesso livello di pericolosità. Anche perché tatticamente è quella che potrebbe creare più grattacapi a madama e sarebbero gli uomini di Allegri a doversi esporre maggiormente, a fare la partita. Quinto posto, avversario decisamente più abbordabile ma da non sottovalutare, il Borussia, già sconfitto due anni fa, ostico, ma di certo non irresistibile, così come il sorprendente Monaco, pieno di giovani di talento e la cenerentola Leicester orfana ormai di Claudio Ranieri, che Buffon non vuole assolutamente incontrare, non si capisce se più per scaramanzia oppure perché prevede un rilassamento psicologico nei suoi compagni nell'affrontare quello che sarebbe senza ombra di dubbio l'impegno meno gravoso. In Champions la fortuna è un fuoriclasse aggiunto è inutile girarci attorno, sono leggende metropolitane il fatto che prima o poi i più forti li devi incontrare... "per forza"... forse... ma non è impossibile neanche che spagnole e tedesche si scontrino tra loro, eliminandosi a vicenda ad esempio... questa si che sarebbe "una barzelletta ben riuscita" che in ogni caso la Juventus non debba aver paura di nessuno questo è sicuro... fino alla fine... a venerdì "la sentenza".

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...