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"Resta in Festa" dal 27 luglio a Palazzolo


Quattro giorni di musica per tutti i gusti. Un grande parco in pieno centro cittadino che si affaccia sul fiume Oglio. E l'esperienza di un festival che negli anni è cresciuto migliorando la qualità totale della propria proposta e diventando un punto di riferimento dell'estate musicale lombarda.
Da giovedì 27 a domenica 30 luglio torna Resta in Festa al Parco Metelli di Palazzolo sull'Oglio (BS), il festival dove “anche i bradipi ballano”, che nasce dall'estro creativo di Associazione Linea Catartica giunto quest'anno alla 4a edizione.
Due palchi (il Main stage e lo stage Tenda “La Balera” in riva al fiume) fra elettronica, rock, cantautorato, reggae e hip hop per un festival rigorosamente a ingresso gratuitodove stare bene insieme:

Giovedì 27 luglio
Main Stage: Gazzelle – Management del Dolore Post-Operatorio – special guestancora da rivelare
La Balera: Vintage Tuesday Social Club

Venerdì 28 luglio
Main Stage: Murubutu – Ensi 
La Balera: Jungle Massive

Sabato 29 luglio
Main Stage: Israel Vibration – Jakala – Sandro Joyeux
La Balera: Brescia Love Reggae

Domenica 30 luglio
Main Stage: Nobraino – Sick Tamburo – España Circo Este 
La Balera: da annunciare


A tutto questo si affiancheranno inoltre anche mostreworkshopconvegni e tornei, oltre all'immancabile qualità culinaria e alle succulente birre artigianali che negli anni hanno abituato assai bene il pubblico del festival.
Resta in Festa prenderà il via giovedì 27 luglio con una serata sul Main Stage in cui ad essere protagonisti saranno due delle più interessanti realtà della scena indie del nostro Paese più uno special guest ancora da annunciare. Gazzelle è l'ultima scoperta del cantautorato synth-pop romano: a marzo ha pubblicato il disco d'esordio “Superbattito” che ha subito generato un hype massiccio presso il pubblico. Lui definisce la sua musica sexy-pop, una miscela di elettronica da cameretta anni '80, ritornelli a presa rapidissima e un'estetica che recupera romanticismo, zaini Invicta e All Star riportandoci tutti ad un'adolescenza felice e dal suono sinteticamente lussureggiante.
Di tutt'altro tipo la proposta dei Management del Dolore Post-Operatorio: il loro è un indie-rock che con l'ultimo disco “Un incubo stupendo” trainato dal singolone “Naufragando” ha arrotondato la scrittura verso l'indie-pop ma in certi momenti ha pure accelerato i ritmi come una band di punk californiano. I MaDeDoPo cantano le insicurezze e i sentimenti di una generazione, mischiando sentimentali e cinismo in canzoni che sono diventate velocemente dei piccoli inni.
In Balera invece apriranno le danze i Vintage Tuesday Social Club, collettivo di undici musicisti che rilegge in modo del tutto personale i brani di alcuni grandi cantautori italiani e stranieri oltre che brani di loro composizione.

Venerdì 28 luglio spazio all'hip hop con una doppietta da leccarsi i baffi per gli amanti del genere ma non solo. Murubutu è uno dei nomi di punta della nuova ondata di rapper italiani, un autentico poeta del flow, che nell'ultimo disco “L'uomo che viaggiava nel vento” ha confermato l'incredibile capacità di scrivere dei mini-racconti in forma musicale al contempo raffinati nelle liriche e diretti, sull'onda dei grandi nomi storici dell'hip-hop italiano e di alcuni pezzi da novanta degli ultimi anni (Dargen D'Amico, Rancore) che collaborano a questo lavoro.
Ensi porterà invece a Palazzolo le sue canzoni dal flow potente e dal ritmo martellante, autentico artigiano della rima appoggiata su beat tellurici ma eleganti. Il rapper torinese ha da poco pubblicato il singolo “Tutto il mondo è quartiere”, brano splendido che rinnova le sonorità e anticipa il nuovo disco in uscita nelle prossime settimane.
In Balera ci penseranno i Jungle Massive a scaldare i cuori prima di andare tutti a dormire.

Sabato 29 luglio un autentico gruppo di culto a Resta in Festa, affiancati da due realtà del nostro Paese per un'intensa serata reggae. Gli Israel Vibration sono una delle formazioni storiche del genere, originari delle zone più povere di Kingston e portatori da sempre di un profondo messaggio spirituale e di pace. Dall'esordio nel 1978 con “The Same Song” all'ultimo disco “Play it real” del 2015, nonostante i diversi cambi di line-up, il verbo in levare della formazione ha continuato a propagarsi in tutto il pianeta, grazie all'eccezionale carisma del leader Cecil 'Skeleton' Spence.
Prima di loro i Jakala, realtà reggae bresciana già attiva su palchi importanti in apertura di band come Africa Unite. Due voci e cinque musicisti fra ritmiche e fiati costruiscono un sound fresco e giovane che racconta la realtà del presente con un approccio fortemente critico ma altrettanto costruttivo.
Il reggae è invece solo una delle influenze di Sandro Joyeux, musicista e cantautore cosmopolita che mescola nei suoi brani la musica africana e araba, il folk e e il blues. Dopo una serie di viaggi in tutto il mondo alla ricerca di sé stesso e del proprio suono il “griot bianco”, così ama definirsi lui, ha pubblicato un disco omonimo nel 2012 e da lì non si è più fermato.
In Balera sarà il sound-system di Brescia Love Reggae a chiudere a notte fonda una serata di quelle da non perdere.

La chiusura di Resta in Festa 2017 domenica 30 luglio lascerà il segno. Sul palco tre band che, ciascuno a modo proprio, sanno come incidere sugli ascoltatori e non farsi dimenticare facilmente. I Nobraino sono la più irriverente, folle e potente creatura musicale emersa negli ultimi anni, trainati dall'imprevedibilità del loro leader Lorenzo Kruger e da canzoni che mescolano ironia, surrealtà e sonorità multiformi, come accade nel nuovo lavoro “3460608524”, titolo che coincide con un numero di telefono a cui la band risponde.
Ritmicamente seriali, i Sick Tamburo sono un'autentica macchina di suono. Nell'ultimo disco “Un giorno nuovo” incrociano chitarre elettriche e sintetizzatori, ritmi incalzanti e melodie wave per costruire canzoni che rimangono attaccate addosso e non se ne vanno più, mentre le voci degli ex Prozac+ Gian Maria Accusani e Elisabetta Imelio cantano parole vere, franche, che parlano a tutti con disarmante sincerità.
Ma per un finalone degno di questo nome non potevano mancare gli España Circo Este e il loro latin-rock-punk a dir poco trascinante e all'insegna dei brani del nuovo disco “Scienze della maleducazione”.
Ancora da annunciare invece il programma dell'ultima serata della Balera.

E' questo dunque il menù di Resta in Festa, quattro giorni di musica in cui i bradipi balleranno, sorrideranno e si emozioneranno. Perché in fondo quando c'è un luogo bello, della musica buona e tutto l'occorrente per passare qualche ora allegra allora sì che, da buoni bradipi, viene voglia di festeggiare.

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https://www.facebook.com/RestaInFesta

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