Passa ai contenuti principali

Alberto N.A. Turra. “It Is Preferable Not to Travel with a Dead Man” esce l’1 dicembre


Sta per uscire il quinto album di Alberto N.A. Turra. “It Is Preferable Not to Travel with a Dead Man” esce l’1 dicembre per Felmay in collaborazione con la neonata label newyorkese Chant Records.
Registrato dal vivo durante il tour di presentazione del precedente album “Filmworks”, si tratta di un concerto solo guitar tenuto nell’atelier dello scultore genovese Ruben Esposito, uno spazio situato in un palazzo del ’400 nel cuore di Genova.
Il disco verrà presentato il 29 ottobre al Nublu Classic di New York durante il festival di inaugurazione dell’etichetta Chant Records dal 26 al 29 ottobre c/o 62 Avenue C, Manhattan, NYC.
“Decidere di pubblicare un disco live è sempre un travaglio che si conclude positivamente soltanto se l’intensità di quello che si pensa di aver suonato resiste al tempo e allo spazio. Cioè se l’intensità resiste agli ascolti successivi, nonostante gli errori (o quello che pensiamo siano tali) e gli scherzi della memoria. Se il disco in questione è addirittura “in solo” la faccenda si complica se possibile di più.
Questo è un disco spurio sia in termini di genere che in termini di intestazione. E’ il risultato di un tour di una trentina di concerti solo guitar, appunto, atto a promuovere il precedente disco “Filmworks”, tour che mi ha portato a suonare in luoghi, spesso (non sempre) molto lontani dai circuiti consueti: ovili in sardegna, chiese sconsacrate, boschi, in cima alle dolomiti, aie della bassa padovana, ateliers, giardini, laboratori, stalle, appartamenti.
Occasionalmente mi capitava di ospitare sul palco qualche musicista locale, a volte amico, a volte estraneo, e di condividere un frammento di concerto. Questa è la volta in cui l’amico ed eccezionale contrabbassista Riccardo Barbera mi ha raggiunto per un paio di brani a rendere spuria, come dicevo, l’intestazione del disco.
Perchè, come consiglia il titolo (preso dai titoli di testa di Dead Man di Jarmush, citazione dello scrittore surrealista Henry Michaux), se devi viaggiare assicurati che i compagni con cui ti incammini siano vivi. Questo disco quindi non può che essere considerato una testimonianza a campione di un tour entusiasmante proprio perché esso stesso impuro, inconsueto, vitale.”
Con queste parole Turra descrive il suo quinto lavoro, un album live estratto dal tour che fu conseguenza dell’impossibilità di portare dal vivo tutti i musicisti e le formazioni che avevano partecipato al precedente disco “Filmworks” uscito per Felmay nel gennaio 2017.
A fronte della decisione di Alberto di girare in solitudine, la neonata etichetta newyorkese Chant Records, diretta dal chitarrista Jon Madof e contrabbassista-oud player Shanir Ezra Blumenkranz (già compagno di band di Turra in Spiritsongs) in collaborazione con la stessa Felmay dopo qualche tempo hanno deciso che sarebbe stato opportuno lasciare un reperto dell’eccezionalità di questa esperienza.
Si ascolteranno perciò brani originali estratti dal repertorio del compositore e due standard (o cover, se il lettore/ascoltatore è di provenienza non jazzistica) in cui si potranno ascoltare rimandi a Marc Ribot, al Neil Young di Dead Man (film che, proiettato ovunque, ha accompagnato tutto il tour), strappi free-bop, free-rock, divagazioni “friselliane” stratificate a sostegno di un lirismo che con agio si muove tra Jim Hall, Pete Cosey, Vernon Reid e Jef Lee Johnson. Il supporto dell’enorme talento del contrabbassista genovese Riccardo Barbera in due brani fa lievitare vertiginosamente la forza comunicativa.
L’intero progetto grafico del cd è stato concepito intorno al lavoro dell’artista-fotografa italiana Serena Rose Zerri la quale ha seguito gran parte delle date del tour e ritratto l’artista congelandone movimenti ed espressioni in scatti a lunga esposizione.
Il disco verrà presentato il 29 ottobre al Nublu Classic di New York durante il festival di inaugurazione dell’etichetta Chant Records dal 24 al 29 ottobre, 62 Avenue C, Manhattan, NYC.

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Zen Circus e il nuovo singolo "Un milione di anni", il video

Il nuovo singolo degli Zen Circus, accompagnato dal videoclip ufficiale, è "Un milione di anni" e segna il ritorno della band toscana. Si tratta del terzo estratto da “Il Male”, il loro prossimo attesissimo album, già in preorder , in uscita in formato digitale il 25 settembre e formato fisico il 26 settembre, per Carosello Records. GUARDA IL VIDEO: CREDITI Produced by A71 Studios  Directed by Asia J. Lanni x Mòndeis  Co-Director: Francesca Bani  DOP: Sergio Bagnoli  Camera Op: Francesco Mancusi  Edit: Asia J. Lanni  Color: Sergio Bagnoli  Thanks to Boris Pimenov, Sartoria Caronte  Photos by: Caroline Tideman, Alice Pedroletti, Ilaria Magliocchetti Lombi, Maria Radicchi, Annapaola Martin ecc. “Cosa potrebbero capire di noi gli archeologi di un futuro lontanissimo, scavando fino a trovare i nostri resti? Fra un milione di anni l’essere umano proverà ancora dolore? Esisteremo ancora? Sarà finita l’epoca manicheista del Bene contro il Male? Di que...