"Gli altri spaccano" è il nuovo VIDEO di DANJLO che anticipa l'album d'esordio "Com'è profondo il male" in uscita su iTunes, Spotify e tutti gli store digitali per Napoli Allucca. La regia è a cura di Danjlo e Antimo Campanile.
DANJLO è un giovane compositore, polistrumentista, scrittore e sound designer, il classico esempio di one man band. Campano di nascita, ha lavorato come sound designer con Salon K a Berlino, una compagnia di danza che lo ha portato in tour mondiale. In qualità di sound designer ha scritto e prodotto le musiche per The Jackal, Lost in Google, Napoli 4k e per la miniserie "Mago Matano" di Frank Matano, oltre a numerosi spot pubblicitari. Nel 2016 è stato impegnato in un tour in tutta Italia con Il Cielo di Bagdad, band di cui è anche produttore.
"Com'è profondo il male" è il suo primo album in italiano, di cui ha curato composizione, liriche e produzione. Un disco variegato e imprevedibile, fatto di storie e impressioni autobiografiche cantate, narrate e rappate, addosso a cui è stata cucita una produzione multiforme e ricercata. Le sonorità tra elettronica e cantautorato moderno sono studiate al millimetro ed esplorano le curvature più sottili delle fragilità di DANJLO, che ha voluto scrivere un manuale d'istruzioni per se stesso, un viaggio all’interno delle proprie gioie e sfortune con uno sguardo costante alla corsa senza sosta verso la volontà di migliorarsi di cui siamo tutti vittime e protagonisti.
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Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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