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Assalti Frontali: Piazza Indipendenza è il nuovo singolo


Esce oggi “Piazza Indipendenza”, il nuovo singolo degli Assalti Frontali, non compreso in altre pubblicazioni. A un anno dall’uscita di “Mille Gruppi Avanzano”, il nono album, “Piazza Indipendenza" apre una nuova stagione del gruppo che annuncia l’intenzione di far uscire singoli inediti a breve scadenza per i prossimi mesi, come si usava alle origini, a volte in versione mixtape (come questo), a volte con produzioni proprie.

Link per ascoltare il brano “Piazza Indipendenza”:

questo il testo:
Giocavo con mio figlio all’isola del Giglio 
ma non c’è un nascondiglio in mezzo allo scompiglio
sole alto, mare liscio 
40 gradi aria di Mogadiscio 
Mogadiscio è bella, Adis Abeba è un gran posto 
Roma bolle oggi, è il terzo sgombero d’agosto 
sento montare il mio flusso vitale 
sento cantare: “Nessuna persona è illegale”  
ci sono volpi sui sassi, lupi sui passi 
ombre uccidono nei bassi e poi vanno agli incassi
e la spiaggia che pensa di Piazza Indipendenza?
della violenza, dell’intelligenza? 
Alessio il mio vicino, mestiere spazzino
non sembravi cattivo, dividevo con te il vino 
stai col celerino, con l’assassino, mi dici… 
“Ho letto il tuo libro tu sei malvivente…” 
 Io… io ho un bell’ambiente 
Io nella vita no, non faccio finta di niente
seguimi, forse sò miope
ti vedo giù, ti manca il mondo etiope
 
hanno occupato in centro, sarai più ricco dentro 
sti ragazzi so gajardi
hanno rotto la catena, risolvono il problema
sti ragazzi so gajardi
tu chiamali bastardi
sti bastardi so’ gajardi
lo capirai un po' tardi
sti bastardi so’ gajardi
il posto è molto bello, sai, una ficata 
tutto nuovo, cento stanze, una vetrata 
un bel ritrovo, basta un’occhiata 
ha preso vita, oggi gajardi in barricata 
è di una banca, ma in abbandono
una bancaccia ora rimbomba come un tuono 
di gentiluomini e gentildonne 
bambini scrivono lettere alle nonne

E dopo Alessio… Patrizio… vuoi farmi un comizio? 
“Stranieri si-no”… stai sul precipizio
tu guidi il taxi, io non firmo l’armistizio  
sto in guerra e so che è solo l’inizio
ma a voi vi lascio andare prendi il racchettone sei un campione
intanto scrivo una canzone
dopo ci vado io a via Curtatone 
a difendere i fratelli o in prigione a Regina 
sono un centro sociale che cammina 
e vi dedico la rima
tra poco farà sette gradi la mattina 
tutti abbiamo bisogno di un bel letto e una cucina 
due pasti al giorno, dieci litri d’acqua ognuno 
uno striscione bianco al vento: "Servi di nessuno" 
noi siamo i degni, integri, burkinabè
non ci sono foreign fighters c’è Thomas Sankara e El Che 
sai che.. siamo così
semplice benessere per tutti e buen vivir 
in un mondo di soprusi e codardi 
sti bastardi so gajardi

hanno occupato in centro, sarai più ricco dentro
sti ragazzi so gajardi
hanno rotto la catena, risolvono il problema
sti ragazzi so gajardi
tu chiamali bastardi
sti bastardi so’ gajardi
lo capirai un po' tardi
sti bastardi so’ gajardi
il posto è molto bello, sai, una ficata 
tutto nuovo, cento stanze, una vetrata 
un bel ritrovo, basta un’occhiata 
ha preso vita, oggi gajardi in barricata 
è di una banca, ma in abbandono
una bancaccia ora rimbomba come un tuono 
di gentiluomini e gentildonne 
bambini scrivono lettere alle nonne

CREDITI DEL SINGOLO
Testo: Militant A - Ritornello: Pol G
Base: un classico dell’hip hop con pianoforte e synth addizionale suonato da Stefano Vicarelli componente del gruppo “La batteria” - Mixato da Bonnot

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