"Pullover" è il NUOVO VIDEO di Pretty Solero Disponibile dal 21 Dicembre. Il singolo è già disponibile su Spotify, Itunes e su tutte le piattaforme digitali.
Forse la capacità che meglio descrive la figura dell’artista è quella di saper tradurre un’immagine in parola, per poi fare di quella parola la porta d’accesso a un mondo. Pretty Solero descrive il proprio in Pullover, un flusso di pensieri maturati in una passeggiata col cielo grigio e i vetri della macchina appannati dal freddo.
La produzione, affidata a G Ferrari, permette alla voce di Pretty Solero di scorrere attraverso associazioni di parole e quadri istantanei a cui non serve rientrare in uno schema metrico prestabilito, ma che permettono di accedere al cuore dell’artista. E’ lì che prendono posto amori passati e presenti, vissuti tra le vie di Roma e la piazzetta di Trastevere, ma anche gli amici di sempre, quelli della “Love Gang” (Ketama 126, Carl Brave, Franco 126, Ugo Borghetti, Drone e Asp). Proprio di questa crew, fondata dallo stesso Pretty Solero, emergono nel brano estetica e sostanza: la strada, l’amore, il desiderio di rivalsa che si concretizza grazia alla musica. Pullover è un abito di note che può scaldare dal freddo inverno. Il video è stato diretto da Alxssandroman e Filippo Lancellotti. |
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...
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