Passa ai contenuti principali

Motta - Vivere o Morire


Secondo album solista per Francesco Motta, “Vivere o Morire” è un passo avanti importante per l’ex Criminal Jokers, che non cerca minimamente di ricalcare “La fine dei vent’anni” e ci mette la faccia anche sotto la veste produttiva. I tappeti sonori di Riccardo Sinigallia vengono magistralmente sostituiti da Taketo Gohara, da “Pacifico che la Sugar ha voluto come vero e proprio psicologo e che collabora ai testi” e da ritmiche tribali che sono letteralmente il cuore pulsante dell’album, che sorreggono le accelerazioni delle parole che battito dopo battito si fanno emozione andando a scandagliare “la maturità”, pronta ad essere colta nella sua essenza, non solo come una mera questione anagrafica ovviamente ma anche a livello musicale, dove non mancano i sotto testi, con “gli accordi che non cambiano e la musica che adesso è diventata troppo forte” tra una storia d’amore passata e una nuova che ha il nome di Carolina Crescentini, a rappresentare “una fase della vita” intesa come bilancio e crescita inevitabile, che fa il paio con il confronto e l’evoluzione del rapporto con il padre. In tutto questo, una scelta da compiere necessariamente "con tutta la paura di tuffarsi e di lasciarsi andare”:

“Ed è quasi come essere felice”: “la musica è troppo forte non si riesce a parlare sono troppi anni che perdi la voce per urlare per favore per qualcuno che ha sempre qualcosa da fare” costruita per accumulo di tensione, è un vero e proprio mantra dall’incedere tribale che esplode nella seconda parte, è il primo singolo estratto.

“Quello che siamo diventati”: “ci toglieremo i vestiti davanti a tutto quello che siamo diventati” con la voce profonda in primo piano, è una intensa folk/country ballad di sicuro impatto: “sei cambiata anche tu che pensi sempre a tutto quello che non hai”

“Vivere o morire”: “non riesco a ricordare i nomi di chi mi abbraccia per fare finta di aiutarmi” la titletrack ha un sound scarno e ossessivo, come la melodia che si ripete opportunamente, ironico e amaro al tempo stesso il testo: “vivere o morire aver paura di dimenticare vivere o morire aver paura di tuffarsi e di lasciarsi andare”

“La nostra ultima canzone”: “prendiamoci da bere come se questa fosse la nostra ultima notte insieme” secondo singolo estratto dal beat coinvolgente e dal ritornello trascinante: “e lasciati andare respira forte la nostra ultima canzone e non ti girare adesso parte la nostra ultima canzone”

“Chissà dove sarai”: “e ti sei persa nel tempo dentro gli occhi di un altro” poetica e melodicamente ineccepibile, con gli archi in evidenza: “chissà dove sarai finalmente risolta, ti sei già innamorata ancora una volta, chissà dove sarai e se ti basta così”

“Per amore e basta”: “e tutto quello che non so serve a scriverti canzoni” blueseggiante, con un ritornello di sicuro appeal

“La prima volta”: “e adesso ci perdiamo nei discorsi e nei segreti che si strappano a morsi” delicata ballad con un ottimo arrangiamento: “e se non da dove incominciare tu non chiedermi come andrà a finire” 

“E poi ci pensi un pò”: “a quelle volte che riuscivi a distinguere cuore e lavoro” suggestiva ed evocativa, con un lavoro di percussioni irresistibile: “e per la prima volta riesci a metterti da parte e a non pensare solo a te”

“Mi parli di te”: “e per un attimo sembri contento e in un abbraccio scopriamo le carte” ninna nanna, dedicata al padre, decisamente intima, che si fa complice sin dall’inizio “che cosa volevi diventare? Senza di me”

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...