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Burden of Truth (CBC)


“Mia moglie è a pezzi e mia figlia... è la cosa più difficile del mondo guardare tua figlia che cerca di essere coraggiosa”

L'avvocato aziendale Joanna Hanley ritorna nella sua piccola città natale di Millwood per rappresentare una grande compagnia farmaceutica contro un gruppo di ragazze malate, ma a poco a poco inizierà a vedere che in realtà sono proprio queste ragazze ad avere bisogno del suo aiuto. E' questo l'incipit di “Burden of Truth”, serie canadese con Kristin Kreuk, che tutti ricorderanno per sempre come la Lana Lang di Clark Kent in “Smallville”. L'attrice qui ricopre il ruolo, più maturo, della protagonista Joanna, famoso avvocato della grande città che torna, suo malgrado, nel paesino d'origine. Dovrebbe essere un lavoro semplice e veloce, ma ben presto la donna si renderà conto che ha per le mani una delle più grandi cospirazioni della storia, legata alla sua infanzia ed al fatto che il padre l'abbia, anni prima, costretta ad abbandonare Willwood in fretta e furia per un motivo rimasto tutt'oggi misterioso. 


Il resto del cast ed i personaggi sono tutti concatenati tra di loro in maniera abbastanza interessante: Billy Crawford (Peter Mooney), avvocato difensore delle ragazze malate che in seguito diventerà spalla di Joanna nella ricerca della verità, è zio di una delle ragazze coinvolte, Molly (Sara Thompson), fidanzata di Luna Spence (Star Slade), assistente di Joanna, il cui patrigno, Owen Beckbie (Meegwun Fairbrother), è uno dei poliziotti che si è occupato del caso. Poi ci sono ancora: Ben (David Lawrence Brown) e Taylor (Anwen O'Driscoll), padre e figlia, lui proprietario del mulino della città, probabilmente coinvolto nella faccenda del virus, lei una delle prime ad essere colpita dalla malattia; ed infine Diane (Nicola Correia-Damude), consulente scolastico e amica di vecchia data della nostra protagonista. 


Tutti volti per lo più sconosciuti, a parte la Kreuk, e qui e là recitativamente parlando abbastanza mediocri, ma la serie si fa comunque guardare, anche se ricorda vagamente, nell'aspetto prettamente drama e nell'incipit, “Hart of Dixie”, senza però l'abilità di quest'ultimo di essere sarcastico al punto giusto e di far divertire. “Burden of Truth” è una serie che si prende eccessivamente sul serio, un po' prevedibile e decisamente non originalissima, ma che comunque si lascia seguire come un perfetto passatempo estivo che non richiede chissà quale applicazione mentale. Creata da Brad Simpson, con la Kreuk che è anche produttrice esecutiva, composta al momento da dieci episodi, ma già rinnovata per una seconda stagione da otto, la serie è stata venduta negli States alla The CW, che ha mandato in onda gli episodi poche settimane dopo la messa in onda in Canada sulla CBC. In Italia è invece ancora inedita. 

“E' così strano tornare qui per questa ragione. Ovunque guardo, mi sembra tutto così spento. L'ultima volta che sono stata qui avevo l'età di quelle ragazze. Ed eccoci qui, ora: le adulte. Com'è successo?”

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