Passa ai contenuti principali

"Gilberto Gil" 3 live in Italia a luglio


GILBERTO GIL

A LUGLIO TORNA IN ITALIA PER FAR RIVIVERE CON TRE IMPERDIBILI APPUNTAMENTI 
IL CELEBRE ALBUM “REFAVELA 40” 

a quarant’anni di distanza dall’uscita


accompagnato da una superband arrangiata e diretta dal figlio BEM GIL


Special Guests CHIARA CIVELLO e MAYRA ANDRADE



il 14 LUGLIO a PERUGIA (Umbria Jazz)
il 16 luglio a VENEZIA (Veneto Jazz)
il 18 luglio a MONFORTE D’ALBA, CN (MonfortinJazz)




GILBERTO GIL torna in Italia per far rivivere, a quarant’anni di distanza dalla sua pubblicazione, il celebre album “REFAVELA 40” con tre imperdibili appuntamenti accompagnato da una superband arrangiata e diretta dal figlio BEM GIL (produttore artistico dell’intero tour). Special guests CHIARA CIVELLO e MAYRA ANDRADE.

Inciso nel 1977 dopo la sua esibizione al Festac a Lagos in Nigeria, Refavela 40” rappresenta uno dei progetti più belli e coinvolgenti di tutta carriera di Gilberto Gil. L’album è dedicato alle favelas, piaga sociale del Brasile che l’artista ebbe modo di vedere, ma è anche uno dei dischi più “africani” di Gil con forti venature funk. L’esperienza africana ha permesso infatti all’artista di scoprire e assorbire ritmi e temi che hanno poi dato vita al disco, per tale ragione è considerato un lavoro ponte tra l’Africa e la parte nera del Brasile. 

Oggi, dopo quarant’anni dall’uscita, Gilberto Gil ripropone sul palco i brani rivisitati di questo celebre album, come “Ilê Aiyê”, “Balafon”, oltre ad uno dei grandi classici della canzone brasiliana “Samba do Avião” del grande Tom Jobim, in uno spettacolo unico che, da settembre in tour in molte città del Brasile e adesso in Europa, sta ottenendo un grandissimo successo di pubblico e critica.

La speciale band, capitanata dal figlio Bem Gil (voce e chitarra), è composta da alcuni tra i più rappresentativi musicisti della nuova scena musicale brasiliana: Domenico Lancellotti (batteria, percussioni e MPC), Bruno Di Lullo (basso), Thomas Harres (batteria e percussioni), Thiago Queiroz (sax e flauto), Mateus Aleluia Filho (tromba e flicorno), Nara Gil e Ana Lomelino (coriste) e Mestrinho (cori e fisarmonica). 

Queste le date italiane di Gilberto Gil:

Sabato 14 luglio PERUGIA - Umbria Jazz (Arena Santa Giuliana, Piazza Partigiani);
Lunedì 16 luglio VENEZIA - Veneto Jazz (Teatro Goldoni, San Marco 4650 b);
Mercoledì 18 luglio MONFORTE D'ALBA (CN) - Monfotinjazz (Arena Horszowski, Piazza Antica Chiesa).

I concerti italiani sono prodotti e organizzati da Intersuoni Srl, divisione Booking & Management Unit BMU. 

GILBERTO GIL non è soltanto una leggenda della Musica Popolare Brasiliana, ma anche un’icona della musica nel mondo per aver saputo incrociare le ricchissime tradizioni del suo paese, in particolare quelle di Bahia, con le radici africane da un lato e i nuovi suoni (rock, pop, reggae) dall’altro. La prima apparizione pubblica di Gilberto Gil risale al 1964, ma è nel 1965 che dopo essersi trasferito a San Paolo e aver cantato in diversi show riscuote il suo primo successo registrando “Louvaçao”. Insieme al cantautore Caetano Veloso crea il movimento del Tropicalismo, che ebbe un ruolo importantissimo non solo nella musica, ma anche nel teatro, nel cinema e nella letteratura. Fu un sussulto di vitalità e di protesta, una sorta di ’68 brasiliano, a cui la dittatura rispose con la repressione. Dopo l’esilio a Londra insieme a Veloso, la musica di Gil fu influenzata dal folklore metropolitano e, proprio in quel periodo, perfeziona la sua tecnica di chitarrista imparando il “beat”, e comincia ad incidere dischi in inglese. Torna in Brasile nel 1972 e registra “Expresso 2222”, un album in cui ritrova le sue radici samba. Da allora la carriera di Gil è un susseguirsi di successi, spesso condivisi con amici cantautori brasiliani o altri artisti di diverse, ma affini, culture musicali. Ha pubblicato 60 album, ottenuto undici dischi d’oro, cinque dischi di platino, due “Grammy Award”, due “Latin Grammy Award” e i suoi album hanno venduto più di cinque milioni di copie (“Refazenda”, “Refavela”, “Realce”, “Um Banda Um”, “Raça Humana”, “Dia Dorim Noite Neon”, “O Viramundo (Ao Vivo)”, “Quanta”, “Eu Tu Eles”, “Kaya N`Gandaya”, “Fé na Festa”, ecc.). Nel gennaio 2003 il Presidente Lula da Silva lo sceglie come Ministro della Cultura; nel 2005 riceve in Francia la Legion d’Honneur (2005) ed è stato nominato dall’Unesco Artist for peace e Ambasciatore della FAO. Nel 2015 ha celebrato con Caetano Veloso 50 anni di carriera con uno straordinario spettacolo “Two Friends, a century of music”, prodotto e organizzato da Intersuoni Srl.


Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...